Le leggende metropolitane hanno sempre esercitato un fascino enorme sul sottoscritto, che si stupisce ogni volta di come racconti di fantasia, vecchi anche di decenni, vengano riproposti come verità rivelate da amici, conoscenti, o addirittura giornali e televisioni. L'incarnazione più recente del fenomeno è costituita dalle mail-bufala, narranti ad esempio di gatti allevati dentro bottiglie come i modellini di navi (!?!), oppure dalle ipotesi complottiste più balzane e inverosimili, che vedono cospirazioni o misteri degni di un gioco di ruolo in qualsiasi vicenda o fenomeno dei giorni nostri.
La cosa più incredibile è come persone ritenute intelligenti possano crederci e magari difenderne l'autenticità a spada tratta! Tutto ciò merita un'indagine più approfondita...
Per ora parlerò dalle più tradizionali urban legends, episodi o "fatti" che sento raccontare fin da quando sono alle elementari, come quelle citate da Elio e le sue Storie Tese nella canzone-capolavoro Mio cuggino.
La maggior parte di queste leggende sono note a tutti: chi non ha mai sentito parlare dei reni rubati o delle scritte sugli specchi riguardanti l'AIDS, sempre dopo bagordi in discoteca? O ancora di giovinette ricoverate per aver ingerito eccessive quantità di liquido seminale dopo feste di compleanno piuttosto disinibite? Il bello è che i media, o almeno quelli poco seri, sono inclini a ripresentare ciclicamente questi racconti come veri e documentati: mi è capitato di leggere su "La Nazione" un articolo riguardante la pompinara di cui sopra, peccato che avessi sentito quella storia già varie volte, con pochissime varianti riguardanti il luogo o l'età della fantomatica zoccola! Ce ne sono moltissime per lo più troppo belle per essere vere! Il problema è che non sono affatto impossibili e spesso la realtà supera di svariate lunghezze la fantasia. Basta vedere gli annuali Darwin Awards per rendersi conto che la razionalità non è una caratteristica comune a tutta l'umanità...
Ovviamente il fatto che siano plausibili non le rende automaticamente vere, ma alla gente piace credere che lo siano. Con tutta probabilità qualcosa di vero c'è in qualsiasi leggenda metropolitana, l'importante è capire che si tratta appunto di una leggenda, che, per definizione è una mitizzazione di fatti reali. Non è poi difficile riconoscere una LM, dopotutto. Spesso sono racconti piuttosto vaghi, con tempi e luoghi indefiniti, situazioni estreme e finali a effetto, talvolta con una spruzzata di paranormale.
Le LM ci hanno accompagnato fin da quando siamo piccoli, ma adesso, grazie a Internet, possono avere una diffusione rapida e planetaria. La loro nascita, diffusione ed evoluzione sarà l'oggetto di futuri post...
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