mercoledì 18 aprile 2012

L'ultimo immortale

"Donne, è arrivato l'arrotino!". 

Sabato mattina mi sono svegliato con queste parole nelle orecchie... Era solo un sogno? No, di certo!
Dopo pochi istanti la voce ha proseguito, con tono ancestrale e implacabile...

"Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto" 

Instupidito dal sonno ho pensato: è l'anno di grazia 1984, sono nel letto della mia cameretta a casa dei miei genitori; poi mi sono accorto che avevo la barba, un cellulare appoggiato sul comodino e sono lentamente tornato alla realtà...
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"Donne è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio; aggiustiamo gli ombrelli..."

 Mi sono alzato e affacciato alla finestra, ma... niente! Non c'era nessuno in strada, solo l'eco di quelle parole immortali...
Ma chi è davvero l'Arrotino? Tempo fa pensavo fosse un signore iperattivo in grado di teletrasportarsi, oppure un indefesso lavoratore con il dono dell'ubiquità, per la sua incredibile capacità di trovarsi in qualsiasi città d'Italia. Col passare degli anni ho iniziato a sospettare che avesse anche raggiunto l'immortalità, poiché decenni di attività non gli avevano segnato né la voce, né l'entusiasmo.

Oggi, raggiunta la maturità, ho finalmente realizzato che non esiste l'Unico Arrotino, forgiato dal Signore dei Coltelli, è solo un mito, come Babbo Natale o l'onestà dei politici.
Dopo varie indagini sono giunto alla conclusione che deve esistere una potentissima Corporazione degli Arrotini, cui chi affila le lame deve necessariamente appartenere, che dopo un lungo apprendistato ti fornisce il Kit del mestiere: Fiat Ritmo beige dell'82 (di cui evidentemente hanno acquistato a suo tempo tutta la produzione a prezzi stracciati, dato che la Ritmo faceva cagare), altoparlanti da montare sul tettuccio e mola da sistemare nel bagagliaio, ma, soprattutto, la Cassetta (non un cd, attenzione!), il mitico supporto audio con incisa la voce che tutti noi conosciamo, che si vocifera essere quella del Primo Arrotino comparso sul pianeta.
Nessuno può esercitare il mestiere senza quel magico Kit, pena una maledizione, che immagino condanni ad una vita di coltelli smussati e spuntati.

Ora che vi ho svelato la vera verità, potete vivere più tranquilli.