Per la prima volta mi occupo di uno dei miei cavalli di battaglia: gli Stati Uniti d'America.
Chi mi conosce sa che non amo particolarmente quel paese e ancor meno i suoi abitanti. Generalizzando in maniera forse ingenerosa, li ritengo piuttosto ottusi, sicuramente ignoranti, con un'eccessiva considerazione di sé stessi, spesso arroganti e incredibilmente bigotti.
Mi volevo soffermare in particolare su quest'ultimo aspetto.
Gli USA sono il paese del cosiddetto primo mondo con il maggior numero di credenti e, ahimè, anche con la maggior percentuale di sostenitori del creazionismo, gente che nega l'evoluzionismo darwiniano.
Io pensavo che ciò fosse dovuto soprattutto alle vicende della nascita di quella grande nazione, in particolare al fatto che molti dei primi coloni erano Puritani o comunque vittime di persecuzioni religiose in Europa, ma la realtà è diversa.
Navigando in rete e leggendo qua e là, sono rimasto stupito da molte frasi o dichiarazioni attribuite ai cosiddetti "padri fondatori", personaggi di spicco della rivoluzione americana che poi hanno partecipato alla redazione della Costituzione, e per i quali negli USA c'è un sincero e, direi, meritato rispetto.
Partiamo ad esempio da Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti. Frasi come "Metti in discussione con coraggio anche l'esistenza di Dio, perché, se ce n'è uno, approverebbe di più l'omaggio della ragione, piuttosto che la paura cieca" o "I nostri diritti civili non dipendono dalle opinioni in materia di religione, non più che dalle nostre opionioni sulla fisica o la geometria..." non sembrano conciliarsi con l'estrema bigotteria dei suoi concittadini del XXI secolo.Anche Benjamin Franklin, noto anche come inventore oltre che statista, pur molto credente, è ricordato come un profeta della tolleranza. In generale i padri fondatori erano tutti religiosi, ma non avevano alcun intenzione di mescolare religione e stato, né di favorire un culto rispetto ad un altro.
Oggi invece, sappiamo che i gruppi di pressione religiosi, soprattutto quelli fondamentalisti, sono spesso determinanti per l'elezione del presidente e purtroppo anche nella vita di tutti i giorni.
Gli atei invece sono SERIAMENTE discriminati, e lo sono più di qualsiasi altro gruppo, compresi gruppi etnici e religiosi notoriamente impopolari negli Stati Uniti.
Il buon George W. Bush ha affermato: " Non credo che gli atei dovrebbero essere considerati cittadini, né tantomeno patrioti. Questa è una nazione timorata di Dio.", confermando la sua estrema tolleranza, oltre che la sua acuta intelligenza. In Texas il suo amico, il governatore Rick Perry ha indetto un giorno di preghiera UFFICIALE in risposta a drammatici eventi naturali e al terrorismo (http://governor.state.tx.us/news/proclamation/16247/). In tal modo promuove una dottrina religiosa, cosaproibita dal Primo emendamento del Bill of rights, lo stesso Bill of rights cui ci si appella come ad un testo sacro, quando viene anche solo messo in discussione il diritto dei cittadini degli US a portare armi.
Ma non è neppure questa la cosa più grave: in Arkansas, Maryland, Mississippi, South Carolina, Texas, Tennessee e Pennsylvania non si può accedere a pubblici uffici e neppure testimoniare se si nega l'esistenza di Dio. Si può essere musulmani, hindu o di una qualche merdosa setta di fanatici integralisti cristiani, MA NON ATEI.
Il 61% degli Americani non voterebbe un candidato che non crede in Dio e il principale gruppo di persone che non vorrebbero come marito/moglie per i propri figli sono... gli atei, che battono in scioltezza neri, asiatici, musulmani, latini e ebrei (http://newsjunkiepost.com/2009/09/19/research-finds-that-atheists-are-most-hated-and-distrusted-minority/).
Per non parlare del fatto che la lotta al terrorismo viene sempre fatta passare come uno scontro di religione tra l'indulgente e mite Occidente cristiano e i malvagi e fanatici musulmani.
La laicità dello Stato è evidentemente un optional (e non hanno neppure il Papa in casa!).
Finisco con una nota positiva: negli ultimi anni le persone che si definiscono irreligiuos negli Stati Uniti è in continuo aumento, ma temo che questo non abbia fatto che esacerbare gli animi dei loro bigotti, intolleranti, insopportabili connazionali, crociati del nuovo millennio e della mi' fava.
giovedì 17 gennaio 2013
venerdì 11 gennaio 2013
La citazione del giorno 2
"Là dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini" - Heinrich Heine, 1823
Un profeta, purtroppo.
Un profeta, purtroppo.
mercoledì 9 gennaio 2013
La citazione del giorno 1
Una nuova etichetta per ogni nuovo post, questo è il mio proposito per l'anno nuovo!
A parte gli scherzi: riesco a scrivere solo sull'ispirazione del momento, per cui mantenere le "rubriche" non è il mio forte (a parte "La merda del giorno", che praticamente si scrive da sola per l'estrema abbondanza di materiale).
Però le citazioni sono in genere brevi, quindi forse due o tre post sull'argomento li riuscirò a scrivere.
Intanto comincio con questa:
"Se crediamo a delle assurdità, commetteremo delle atrocità." - Jean Meslier
Si riferisce alla religione, cui si attaglia perfettamente, ma si può estendere ad ogni cosa.
Personaggio interessante questo Meslier, ma che mi era sconosciuto fino a mezz'ora fa.
Per chi gli pesa il c..., pardon la mano, e non si va a leggere la voce di Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Meslier) vi dico che il tipo in questione era il curato, sì proprio il curato di un piccolo paese di campagna francese, a cavallo tra Seicento e Settecento.
Sconosciuto in vita, divenne noto per il suo testamento intellettuale, in cui sostiene che tutto ciò che aveva insegnato in vita era falso e chiede perdono per questo. Passa poi ad una circostanziata invettiva contro la religione, estendendola poi a tutti gli istituti del potere come monarchia, aristocrazia e Ancièn regime, professando una sorta di comunismo anarchico ante litteram.
Si tratta forse del primo filosofo ateo della storia: respect!
A parte gli scherzi: riesco a scrivere solo sull'ispirazione del momento, per cui mantenere le "rubriche" non è il mio forte (a parte "La merda del giorno", che praticamente si scrive da sola per l'estrema abbondanza di materiale).
Però le citazioni sono in genere brevi, quindi forse due o tre post sull'argomento li riuscirò a scrivere.
Intanto comincio con questa:
"Se crediamo a delle assurdità, commetteremo delle atrocità." - Jean Meslier
Si riferisce alla religione, cui si attaglia perfettamente, ma si può estendere ad ogni cosa.
Personaggio interessante questo Meslier, ma che mi era sconosciuto fino a mezz'ora fa.
Per chi gli pesa il c..., pardon la mano, e non si va a leggere la voce di Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Meslier) vi dico che il tipo in questione era il curato, sì proprio il curato di un piccolo paese di campagna francese, a cavallo tra Seicento e Settecento.
Sconosciuto in vita, divenne noto per il suo testamento intellettuale, in cui sostiene che tutto ciò che aveva insegnato in vita era falso e chiede perdono per questo. Passa poi ad una circostanziata invettiva contro la religione, estendendola poi a tutti gli istituti del potere come monarchia, aristocrazia e Ancièn regime, professando una sorta di comunismo anarchico ante litteram.
Si tratta forse del primo filosofo ateo della storia: respect!
Iscriviti a:
Post (Atom)