Ci sono due giovani gay che un tardo pomeriggio si appartano nell'androne di un palazzo per avere un pò di intimità.
Una guardia giurata sta facendo il suo giro di ispezione e sorprende i due ragazzi che si baciano abbracciati.
"Brutti schifosi!" li apostrofa "brucerete all'inferno! Siete un abominio agli occhi di Dio, lo dice la Bibbia!"
Uno dei due, senza battere ciglio, scruta il guardiano notturno per qualche secondo, poi replica:
"Certamente, è scritto in Levitico 18:22, siamo condannati. Io, però, sono preoccupato per lei."
"E perché mai? Io sono un buon cristiano, non un peccatore, e vado in chiesa tutte le domeniche".
"Sì, certo" risponde di nuovo il giovane "Ma quella che indossa non è forse un'uniforme misto cotone-acrilico? Eppure Levitico 19:19 lo probisce chiaramente! E quello che invece vedo spuntare dal suo borsello non sarà mica un sandwich al prosciutto? Ahi ahi ahi! Deuteronomio 14:8 definisce abominevole il maiale! E che bello questo moderno taglio di capelli sidecut! E' un peccato che sia vietato da Levitico 19:27, così come quel bel tatuaggio sul collo (Levitico 19:28)... Chi è nei guai adesso?"
La guardia giurata, rimasta senza parole, inizia ad indietreggiare. Ma l'altro ragazzo, che stava osservando da un pò il suo orologio in silenzio, dice improvvisamente al compagno:
"Qui abbiamo un problema ben più grave! E' venerdì, è appena calato il sole, e questo signore sta palesemente LAVORANDO, violando lo Shabbath! Esodo 35:2 non lascia spazio a dubbi, il trasgressore deve essere messo a morte! LO DICE LA BIBBIA!!!"
Ma il guardiano notturno era già sparito, forse disintegrato da Dio medesimo.
La morale della storia è: se volete appartarvi senza essere disturbati, scegliete un posto migliore.
giovedì 28 agosto 2014
lunedì 4 agosto 2014
I miei eroi: Aaron Swartz
"E chi diavolo è?" si chiederanno i miei venti lettori.
Appunto, il problema è proprio quello.
Tutti hanno pianto la morte di Amy Whinehouse e di Heath Ledger, il talento dei quali ha commosso o incantato il mondo, ma quasi nessuno ha mai sentito nominare questo giovane genio e attivista, che non avrà scritto canzoni indimenticabili, ma ha influito in modo determinante sulla realizzazione della libertà digitale e la libera circolazione delle idee (http://it.wikipedia.org/wiki/Aaron_Swartz).
Si è battuto per tutta la (breve) vita perché Internet fosse un sistema indipendente, in cui le informazioni fossero accessibili a tutti (è tra i fondatori di Open Library) e contro i tentativi di punire in maniera esagerata le infrazioni di copyright (SOPA, http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act), tutelando la privacy dei dati online degli utenti (network Tor).
Insomma, senza andare troppo sul tecnico, questo ragazzo ha reso il mondo un posto più giusto e libero, e il suo suicidio poco prima di un processo in cui rischiava 35 anni di carcere, è probabilmente responsabilità diretta del sistema giudiziario degli Stati Uniti. Una pena così alta e 13 capi d'accusa solo per aver scaricato illegalmente materiale da JSTOR, una biblioteca digitale, e averlo messo GRATUITAMENTE a disposizione della rete.
Lui sì che era un eroe.
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