Non ho mai detto che avrei avuto la costanza di tenere un blog aggiornato, e infatti non mi sono smentito.
In quest'epoca dominata da social network veloci come Facebook, o addirittura velocissimi, come il sincopato Twitter, non è facile prendersi la briga di scrivere un pò più a lungo, per essere letto da, diciamolo, quasi nessuno. E' vero che avevo affermato che questo blog lo scrivevo per me e bla-bla-bla, ma in realtà a tutti fa piacere un qualche riscontro, se non altro come sprone a continuare.
Qualche complimento l'ho anche ricevuto, ma se te li fanno tua mamma o il tuo migliore amico ci fai inevitabilmente la tara.
Ma non cerco scuse, sono io che non lo pubblicizzo (per scelta) e sono sempre io che ci scrivo pochissimo. Senza sottovalutare il fatto che la mia prosa non è certo da Nobel per la letteratura e che gli argomenti trattati non sono del massimo interesse generale.
Questo è l'ennesimo tentativo di dare un pò più di continuità al blog. In realtà basterebbero un post o due al mese. Dovrei però adottare una forma mentis diversa: se ho qualcosa da condividere dovrei pensare a questo povero blog moribondo, respingendo le accattivanti sirene del post faccialibresco o della chat su Whatsapp.
Eppure potrei parlare di tante cose, come libri che ho letto, film visti, episodi divertenti capitati o anche, come forse capita più spesso, sfoghi o riflessioni sulla società e la vita politica.
Bah, vedremo.
Comincerò da una recensione.
giovedì 23 luglio 2015
mercoledì 18 marzo 2015
La m***a per sempre
Signori, il concorso è finito: abbiamo un vincitore.
Stavolta faccio nome e cognome, sono incazzato e fanculo la prudenza.
Il gigantesco stronzo in questione è MAURIZIO GASPARRI, quello che fa la caricatura di Neri Marcoré, e che incidentalmente è vicepresidente del Senato.
E' da tanto che il suo comportamento reclamava a gran voce un posto nella mia rubrica, ma da quando fa il bullo su Twitter ha passato ogni limite.
Oltre ad essere un esempio di come non usare un social network da parte di una persona pubblica, è semplicemente offensivo, volgare e, naturalmente, fascista.
C'è da dire che almeno appare esattamente com'è: un coglione.
Stavolta faccio nome e cognome, sono incazzato e fanculo la prudenza.
Il gigantesco stronzo in questione è MAURIZIO GASPARRI, quello che fa la caricatura di Neri Marcoré, e che incidentalmente è vicepresidente del Senato.
E' da tanto che il suo comportamento reclamava a gran voce un posto nella mia rubrica, ma da quando fa il bullo su Twitter ha passato ogni limite.
Oltre ad essere un esempio di come non usare un social network da parte di una persona pubblica, è semplicemente offensivo, volgare e, naturalmente, fascista.
C'è da dire che almeno appare esattamente com'è: un coglione.
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