mercoledì 6 aprile 2011

La m***a del giorno 2: Il Politico Inflessibile

Potevo anche togliere l'Inflessibile, ma non voglio essere tacciato di qualunquismo...
Leggo oggi su Repubblica.it che altri due deputati, i quali  il 14 dicembre scorso avevano sfiduciato Berlusconi, ora appoggiano il conflitto di attribuzione sul processo Ruby e hanno votato con la maggioranza.
Questi due indefessi difensori dei valori democratici appartengono a un gruppo che mai nemmeno avevo sentito nominare, i Liberal-Democratici (o LibDem, che fa tanto "1984" di Orwell). 
Nell'articolo di Repubblica (http://www.repubblica.it/politica/2011/04/05/news/quando_la_melchiorre_metteva_in_guardia_siamo_di_fronte_a_un_emergenza_democratica-14539036/?ref=HRER3-1) si narrano le complesse acrobazie parlamentari eseguite dal dinamico duo, esponenti del partito fondato da Lamberto Dini (vi ricordate? Lo statista con le guance da sanbernardo che fece cadere l'ultimo governo Prodi).
Accusarli di trasformismo è da ingrati: loro si associano solo con coloro che rispettano le istanze liberal-democratiche (?), sono tutti gli altri che a turno si allontanano da esse, costringendoli a cambiare alleanze. Sono un pò il Sole copernicano del parlamento italiano, attorno al quale ruotano i due (ora tre!) Poli-pianeti. Forti dell'appoggio delle masse di Italiani che li hanno votati (0,23% alle Europee 2009), loro continuano sulla loro strada e non guardano in faccia a nessuno.
Solo i maliziosi possono pensare che Daniela Melchiorre e Italo Tanoni (facciamo i nomi) si siano avvicinati al Terzo Polo quando B. sembrava sul punto di cadere, per poi rientrare nei ranghi quando questa eventualità si è allontanata, i più malevoli potrebbero addirittura sostenere che il Cavaliere (purtroppo per niente Inesistente come quello di Calvino) gli abbia promesso QUALCOSA per tornare nell'ampio grembo del Partito delle Libertà.
Ma a questo punto si dovrebbero accusare della medesima manfrina anche tutti coloro che entrati in FLI non più di 4 mesi fa hanno abbandonato il partito dopo aver constatato le profonde divergenze con la linea di Fini (l'uomo che, a sua volta, ci ha messo solo 16 anni per mettersi contro il padrone, per poi perdere miseramente il confronto diretto).
Oppure coloro che in quel fatidico giorno di dicembre hanno dubitato fino all'ultimo che il Berlusca fosse un mariuolo, scossi dai tremiti del dubbio e non certi nell'animo di sfiduciare quello che poteva anche essere un uomo onesto e probo.
In effetti non si può in coscenza condannare un innocente...
***
Abbandono il registro ironico per una riflessione: preferisco a questo punto i pasdaran del premier, quelli che contro tutto e tutti lo difendono a spada tratta anche se esce un video in cui si incula un bimbo, piuttosto che questi che si definiscono liberi; liberi sì, di accettare soldi e poltrone da chiunque sia il miglior offerente...
E chi potrà mai essere in Italia il MIGLIOR offerente?

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