sabato 22 gennaio 2011

La m***a del giorno 1: L'Uomo col Cappello al Volante

Volevo partire con un Senatore della Repubblica, ma non me la sono sentita, così me la prenderò con una categoria generica, che, benché non priva di una sua pericolosità, ha senz'altro una minor capacità di ritorsione. Prometto comunque che il suddetto parlamentare, di cui non rivelerò il nome per aumentare a dismisura la saspens, sarà ben presto protagonista della rubrica.
Ma torniamo all'ospite di oggi. A tutti sarà capitato di imbattersi in un'auto che procede lentissima, zigzagando nel tentativo di occupare l'intera sede stradale, per poi effettuare a sorpresa una svolta a sinistra senza freccia, tagliando la strada a un auto che procedeva in direzione contraria; ma non tutti avranno notato che oltre il 90% delle volte il conducente appartiene ad una ben precisa categoria: l'Uomo col Cappello. Alcuni mi hanno fatto notare che si tratta spesso di un Vecchio col Cappello, ma non è esatto: l'aspetto dominante è proprio il copricapo, l'età avanzata è solo un'aggravante; ho visto ventenni col berretto da baseball guidare ben peggio di ottuagenari sordociechi, con un cellulare in una mano e un toscano nell'altra, ma senza Cappello sul capo. E' pur vero che il Vecchio alla guida è uggioso, ma egli è parzialmente giustificato dal fatto che nulla può fare per ovviare alla sua condizione di anziano un po' rincoglionito e, non accorgendosi di ciò, molesto, mentre all'Uomo col Cappello non manca alcuna qualità fisica per guidar bene, solo che non è in grado di farlo, evidenza non priva di aspetti misteriosi, e che ha scatenato un acceso dibattito in ambito scientifico.

Cos'è dunque a scatenare quel fenomeno di guida lenta e al tempo stesso malsicura e pericolosa per il prossimo che caratterizza l'Uomo col Cappello, quel disprezzo, o anche semplice indifferenza per la presenza di altri utenti della strada?
E' nato prima il Cappello, o l'Uomo Che Non Sa Guidare? C'è qualcosa, un gene forse, che impedisce ad esempio ad un buon guidatore di indossare un Cappello al volante?
Egregi scienziati sostengono che chiunque indossi un Cappello alla guida sia vittima dell'effetto vasocostrittore del medesimo, che limiterebbe l'afflusso di sangue al cervello e relative facoltà mentali, mentre altri avvalorano l'ipotesi che la materia grigia, sottoposta a calore eccessivo, non funzioni più come dovrebbe.
Sia o meno il Cappello un elemento instupidente, resta però un dubbio di base: non è astuto tener su il Cappello per guidare, esattamente come inforcare gli occhiali da sole per girellare in una notte nebbiosa e senza luna.
Ciò non toglie che l'Uomo col Cappello al Volante doveva essere individuato ben prima di dargli una patente, e subito dopo andava colpito dall'ingiunzione di non tentare mai di guidare un qualsiasi mezzo a motore, neppure in un videogioco.
E per ciò che riguarda le donne? Anche in questo caso i pareri sono discordi: c'è chi ritiene che siano immuni dall'effetto del Cappello, altri sostengono invece che questo si noti di meno perché l'usanza di portarlo è molto più comune tra i guidatori maschi; i risultati sperimentali sono comunque di difficile interpretazione, perché è noto che le donne guidino di per sé piuttosto male... (e così mi sono giocato già metà della mia potenziale platea: anche se, essendo la mia REALE platea zero, 0/2=0).
I dati in possesso degli studiosi sono numerosi, ma la loro analisi richiede molto tempo, vi terrò aggiornati sull'argomento.
Per concludere, direi che l'Uomo col Cappello è un protagonista fastidioso sulle nostre strade, ma in fondo meno insidioso di altre categorie, quali la Bionda Cinquantenne Ossigenata Sul SUV o, specie sulle autostrade, il Gagarone Sul Mercedes Grigio Metallizato Che In Corsia Di Sorpasso A 250 All'Ora Vi Sfanala Arrivandovi Poi in 1 Secondo A 1 Cm Dal Paraurti Posteriore (in quest'ultimo caso, suggerisco una leggerissima pressione sul pedale del freno, che non fa rallentare noi, ma è sufficiente a far accendere gli stop, facendo cacare addosso il Gagarone di cui sopra, che tirerà un'inchiodata).
Vi lascio però con un consiglio: siate pazienti sia con i Gagaroni che con gli Uomini col Cappello al Volante , non perché essi lo meritino, ma perché inveendo contro uno di loro potreste imbattervi in sottospecie pericolose, come il Gigante col Cappello o il Gagarone Armato di Cric, che forse non sapranno guidare, ma sicuramente sapranno suonarvi come una doppia cassa ad un concerto death-metal!


Appresto!

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