Non è affatto facile tenere vivo un blog.
Questo a meno che non sia il vostro lavoro o il vostro unico interesse.
Al giorno d'oggi ci sono talmente tanti canali attraverso cui comunicare, che il proprio blog rimane uno tra i tanti, anzi risulta penalizzato rispetto, ad esempio, ai social networks.
E' vero che io scrivo qui quasi esclusivamente per me stesso, dato che non pubblicizzo in alcun modo questa pagina, ma se voglio rendere partecipi di qualcosa i miei amici utilizzo Facebook, oppure la posta elettronica, o ancora WhatsApp.
D'altro canto un blog è qualcosa di molto più PERSONALE, uno spazio proprio, forse più libero.
Per questo cercherò di aggiornarlo un pò più spesso, non certo con regolarità, ma spero con maggiore frequenza.
E ora... qualche mese di pausa!
mercoledì 11 giugno 2014
martedì 4 febbraio 2014
I miei eroi, una nuova rubrica
No, non è un titolo ironico.
Dopo una vita che non scrivo più su questo blog, decido di farlo con una nuova rubrica, che, una volta tanto, celebra personaggi postivi e non merde varie, odiosi riccastri, criminali, politici corrotti e compagnia cantante.
I fatti degli ultimi mesi sono piuttosto sconcertanti, tra governi di larga immobilità, pregiudicati che non si rassegnano e gente che scopre di avere una coscienza politica solo quando ha la pancia vuota. Tutto ciò tende a rinsaldare il mio tradizionale pessimismo e rinfocolare l'incazzatura sopita. Non si tratta di una rabbia a 5 stelle o da forcone, è la rabbia di chi non si capacita di come gli esseri umani commettano sempre gli stessi errori, e quando cercano di rimediare a quelli ne commettono perfino di peggiori!
Comunque, ora voglio parlare di quei pochi che non mi hanno mai deluso. Persone che hanno dimostrato con i fatti e non solo con le parole di essere ottimi esempi di esseri umani, gente grazie alla quale si può essere fieri di appartenere alla specie homo sapiens, non come la pletora di individui che ti fanno desiderare di vivere ad una galassia di distanza.
Ora come ora non mi viene in mente nessuno...
Scherzo, appena ho voglia e tempo inauguro la rubrica!
Ora come ora non mi viene in mente nessuno...
Scherzo, appena ho voglia e tempo inauguro la rubrica!
venerdì 2 agosto 2013
Il vero problema
Mi hanno chiesto: ma tu che sei sempre stato dichiaratamente anti-berlusconiano, perché non gioisci della condanna definitiva del Cavaliere in appello? Sono 4 anni per frode fiscale, non stappi lo spumante?
E' semplice: il problema non è, o almeno non è più, B., ma la gente che continua e continuerà sempre a sostenerlo, contro tutti e a dispetto di tutto, sfidando imperterrita la logica e il buon senso. E' la mentalità e il modo di pensare che ormai si sono radicati in milioni di italiani.
Tutto ciò non cambierà a causa di una sentenza, tutto ciò perdurerà per anni.
Tutto ciò non cambierà a causa di una sentenza, tutto ciò perdurerà per anni.
Con le trasmissioni televisive di merda che ci sono state propinate e che continueranno a esistere. Attraverso il sistema clientelare di favori e la corruzione sistematica.
Nell'idea che si può usare il denaro per risolvere ogni problema, comprare tutto e tutti.
Nella mente di tanti giovani che pensano che la bellezza sia un merito e un valore, da sfruttare senza riguardo per niente e nessuno per i più furbi, causa di sfruttamento da parte degli altri per i soggetti più deboli.
Con la convinzione che stare dalla parte del potente convenga sempre, ignorando l'etica e le convinzioni personali, fino a generare un'intera generazione di giornalisti zerbino, oppure troppo pavidi per dire ciò che pensano.
Tutto ciò non sparirà presto: la carriera e il successo di gente senza talento, competenza o esperienza sono lì a dimostrare che studiare è inutile e tutto sommato lo è anche impegnarsi in attività che non hanno un ritorno in termini economici o di immagine.
Inoltre chi ha votato B. fino ad oggi, continuerà a farlo: come ha detto il mio amico Luca, hanno deciso che era innocente 10 o 20 anni fa. Nemmeno una dozzina di condanne definitive o il sorprenderlo mentre abusa di un bambino in mezzo a una piazza, allo stesso tempo pippando coca e strozzando un gattino, potrebbe far cambiar loro idea.
Lo spumante lo stapperò quando sarà finito il berlusconismo.
Mi sa che ho parecchio da aspettare.
martedì 16 luglio 2013
La m***a del giorno 8: edizione animali
Oggi 2 soli indizi:
- ama il verde
- è una bestia che paragona ministri della repubblica ad altri animali
Ogni altro commento è superfluo...
- ama il verde
- è una bestia che paragona ministri della repubblica ad altri animali
Ogni altro commento è superfluo...
lunedì 22 aprile 2013
Un momento di raccoglimento
Rieccomi ancora, stavolta in un'occasione davvero triste: si svolge oggi il funerale di un protagonista della vita politica italiana.
Per mantenere la privacy lo chiamerò con le sole iniziali, P.D.
P.D. è venuto a mancare venerdì 12, in tarda mattinata, nonostante l'affetto di milioni di persone (quasi 9).
I genitori, il signor D.S. e la signora Margherita, erano già defunti alcuni anni fa: è stata così loro risparmiata la morte del giovane figlio.
I maligni affermano che P.D. fosse in realtà il frutto non voluto di un unione fugace e maldestra, e che se fosse stato vivo nonno P.C., morto alla fine degli anni '80, non sarebbe potuta avvenire.
La causa della morte sono risultate essere lesioni interne di imprecisata natura, comunque sopravvenute dopo lunga agonia. I tessuti di P.D. sono risultati inoltre estremamente vecchi e logori, nonostante la giovane età. Infine, alcuni antichi carcinomi non erano stati definitivamente espulsi. Pare che proprio questi abbiano causato il collasso finale insieme al venir meno della voglia di vivere.
Eppure, solo poche ore prima, P.D. era stato visto in apparente gran forma in un cinema della capitale, e non ci spiega come dopo poche ore fosse già agonizzante. I medici sostengono che non avesse preso la medicina più indicata, la rodotina, mentre altri dicono che l'hanno ucciso le cattive compagnie, in particolare un misterioso personaggio, noto nell'ambiente come l'Iguana, o il Coccodrillo o qualcosa del genere.
In ogni caso, tutti concordano che la dipartita di P.D. fosse solo una questione di tempo...
Per mantenere la privacy lo chiamerò con le sole iniziali, P.D.
P.D. è venuto a mancare venerdì 12, in tarda mattinata, nonostante l'affetto di milioni di persone (quasi 9).
I genitori, il signor D.S. e la signora Margherita, erano già defunti alcuni anni fa: è stata così loro risparmiata la morte del giovane figlio.
I maligni affermano che P.D. fosse in realtà il frutto non voluto di un unione fugace e maldestra, e che se fosse stato vivo nonno P.C., morto alla fine degli anni '80, non sarebbe potuta avvenire.
La causa della morte sono risultate essere lesioni interne di imprecisata natura, comunque sopravvenute dopo lunga agonia. I tessuti di P.D. sono risultati inoltre estremamente vecchi e logori, nonostante la giovane età. Infine, alcuni antichi carcinomi non erano stati definitivamente espulsi. Pare che proprio questi abbiano causato il collasso finale insieme al venir meno della voglia di vivere.
Eppure, solo poche ore prima, P.D. era stato visto in apparente gran forma in un cinema della capitale, e non ci spiega come dopo poche ore fosse già agonizzante. I medici sostengono che non avesse preso la medicina più indicata, la rodotina, mentre altri dicono che l'hanno ucciso le cattive compagnie, in particolare un misterioso personaggio, noto nell'ambiente come l'Iguana, o il Coccodrillo o qualcosa del genere.
In ogni caso, tutti concordano che la dipartita di P.D. fosse solo una questione di tempo...
giovedì 28 febbraio 2013
Un silenzio assordante...
Tutti si chiedevano: ma dov'è finito l'Amico G.?
Perché non ci illumina coi suoi lazzi e consigli?
E' morto/emigrato su Urano/ha perso entrambe le braccia?
No, cari amici.
E' la responsabilità di fronte agli Italiani che mi ha spinto al silenzio.
Così mi sono astenuto da nuovi post durante la campagna elettorale: non volevo dirottare troppi voti con le mie considerazioni su questo blog, né violare la par condicio, di cui sono indefesso sostenitore.
Ma ora, finalmente, posso ritornare a sparar cazzate!
Come forse i più acuti dei miei lettori avranno immaginato, NON SONO PARTICOLARMENTE SODDISFATTO DEI RISULTATI ELETTORALI.
Analizziamo la questione in termini medici, dato che nessuno potrà negare che il Paese è gravemente indisposto.
A parte i malati cronici endemici, nuovamente ipnotizzati dal mago di Arcore, gente senza speranza di redenzione che mi fa dubitare del concetto stesso di suffragio universale, sono apparsi nuovi malati, colpiti da un'infezione acuta: la grillite.
Essa si manifesta in varie forme, di gravità variabile.
Alcuni sono portatori sani, in una forma che può persino giovare all'organismo, tonificandolo e allontanandolo da altre patologie incurabili come la nanite compulsiva di cui sopra.
Altri invece sono afflitti dalla malattia vera e propria che provoca sintomi ed effetti via via sempre più gravi, se non curati in tempo, ovvero:
- progressiva sordità, che impedisce di ascoltare e comprendere chi ti parla
- distacco dalla realtà, con concezioni fantasiose o personali di quelli che sono dati di fatto
- coprolalia, che obbliga ad utilizzare un linguaggio volgare e sgrammaticato
- idrofobia, con aggressività e aumento della salivazione
- megalomania (detta anche sindrome del noi siamo ganzi, voi siete stronzi)
- disturbi ossessivi/compulsivi, che impongono di ripetere sempre le solite cose e non rispondere mai a tono
- crassa ignoranza
Se vi capita di incontrare gente con questi sintomi, probabilmente non riuscirete a rapportarvi con loro con le normali categorie logiche, dovrete per forza semplificare i concetti, ripeterli più volte e sperare che nel frattempo non aggravino di nuovo l'infezione frequentando un certo blog, che è anche l'originale incubatore del virus.
Se invece notate in qualcuno autolesionismo, incapacità di cambiare e di affermarsi, fiducia malriposta, idealismo donchisciottiano e paura di vincere, allora non dovrete preoccuparvi. Sono affetti da un'ulteriore patologia, praticamente innocua e già in via di estinzione: la piddite. Non occorre fare nulla, costoro non sono pericolosi per gli altri, solo per se stessi, e la malattia tende a sparire da sola o, in una minoranza di casi, a cronicizzarsi senza danni ulteriori.
Perché non ci illumina coi suoi lazzi e consigli?
E' morto/emigrato su Urano/ha perso entrambe le braccia?
No, cari amici.
E' la responsabilità di fronte agli Italiani che mi ha spinto al silenzio.
Così mi sono astenuto da nuovi post durante la campagna elettorale: non volevo dirottare troppi voti con le mie considerazioni su questo blog, né violare la par condicio, di cui sono indefesso sostenitore.
Ma ora, finalmente, posso ritornare a sparar cazzate!
Come forse i più acuti dei miei lettori avranno immaginato, NON SONO PARTICOLARMENTE SODDISFATTO DEI RISULTATI ELETTORALI.
Analizziamo la questione in termini medici, dato che nessuno potrà negare che il Paese è gravemente indisposto.
A parte i malati cronici endemici, nuovamente ipnotizzati dal mago di Arcore, gente senza speranza di redenzione che mi fa dubitare del concetto stesso di suffragio universale, sono apparsi nuovi malati, colpiti da un'infezione acuta: la grillite.
Essa si manifesta in varie forme, di gravità variabile.
Alcuni sono portatori sani, in una forma che può persino giovare all'organismo, tonificandolo e allontanandolo da altre patologie incurabili come la nanite compulsiva di cui sopra.
Altri invece sono afflitti dalla malattia vera e propria che provoca sintomi ed effetti via via sempre più gravi, se non curati in tempo, ovvero:
- progressiva sordità, che impedisce di ascoltare e comprendere chi ti parla
- distacco dalla realtà, con concezioni fantasiose o personali di quelli che sono dati di fatto
- coprolalia, che obbliga ad utilizzare un linguaggio volgare e sgrammaticato
- idrofobia, con aggressività e aumento della salivazione
- megalomania (detta anche sindrome del noi siamo ganzi, voi siete stronzi)
- disturbi ossessivi/compulsivi, che impongono di ripetere sempre le solite cose e non rispondere mai a tono
- crassa ignoranza
Se vi capita di incontrare gente con questi sintomi, probabilmente non riuscirete a rapportarvi con loro con le normali categorie logiche, dovrete per forza semplificare i concetti, ripeterli più volte e sperare che nel frattempo non aggravino di nuovo l'infezione frequentando un certo blog, che è anche l'originale incubatore del virus.
Se invece notate in qualcuno autolesionismo, incapacità di cambiare e di affermarsi, fiducia malriposta, idealismo donchisciottiano e paura di vincere, allora non dovrete preoccuparvi. Sono affetti da un'ulteriore patologia, praticamente innocua e già in via di estinzione: la piddite. Non occorre fare nulla, costoro non sono pericolosi per gli altri, solo per se stessi, e la malattia tende a sparire da sola o, in una minoranza di casi, a cronicizzarsi senza danni ulteriori.
giovedì 17 gennaio 2013
One nation under god
Per la prima volta mi occupo di uno dei miei cavalli di battaglia: gli Stati Uniti d'America.
Chi mi conosce sa che non amo particolarmente quel paese e ancor meno i suoi abitanti. Generalizzando in maniera forse ingenerosa, li ritengo piuttosto ottusi, sicuramente ignoranti, con un'eccessiva considerazione di sé stessi, spesso arroganti e incredibilmente bigotti.
Mi volevo soffermare in particolare su quest'ultimo aspetto.
Gli USA sono il paese del cosiddetto primo mondo con il maggior numero di credenti e, ahimè, anche con la maggior percentuale di sostenitori del creazionismo, gente che nega l'evoluzionismo darwiniano.
Io pensavo che ciò fosse dovuto soprattutto alle vicende della nascita di quella grande nazione, in particolare al fatto che molti dei primi coloni erano Puritani o comunque vittime di persecuzioni religiose in Europa, ma la realtà è diversa.
Navigando in rete e leggendo qua e là, sono rimasto stupito da molte frasi o dichiarazioni attribuite ai cosiddetti "padri fondatori", personaggi di spicco della rivoluzione americana che poi hanno partecipato alla redazione della Costituzione, e per i quali negli USA c'è un sincero e, direi, meritato rispetto.
Partiamo ad esempio da Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti. Frasi come "Metti in discussione con coraggio anche l'esistenza di Dio, perché, se ce n'è uno, approverebbe di più l'omaggio della ragione, piuttosto che la paura cieca" o "I nostri diritti civili non dipendono dalle opinioni in materia di religione, non più che dalle nostre opionioni sulla fisica o la geometria..." non sembrano conciliarsi con l'estrema bigotteria dei suoi concittadini del XXI secolo.Anche Benjamin Franklin, noto anche come inventore oltre che statista, pur molto credente, è ricordato come un profeta della tolleranza. In generale i padri fondatori erano tutti religiosi, ma non avevano alcun intenzione di mescolare religione e stato, né di favorire un culto rispetto ad un altro.
Oggi invece, sappiamo che i gruppi di pressione religiosi, soprattutto quelli fondamentalisti, sono spesso determinanti per l'elezione del presidente e purtroppo anche nella vita di tutti i giorni.
Gli atei invece sono SERIAMENTE discriminati, e lo sono più di qualsiasi altro gruppo, compresi gruppi etnici e religiosi notoriamente impopolari negli Stati Uniti.
Il buon George W. Bush ha affermato: " Non credo che gli atei dovrebbero essere considerati cittadini, né tantomeno patrioti. Questa è una nazione timorata di Dio.", confermando la sua estrema tolleranza, oltre che la sua acuta intelligenza. In Texas il suo amico, il governatore Rick Perry ha indetto un giorno di preghiera UFFICIALE in risposta a drammatici eventi naturali e al terrorismo (http://governor.state.tx.us/news/proclamation/16247/). In tal modo promuove una dottrina religiosa, cosaproibita dal Primo emendamento del Bill of rights, lo stesso Bill of rights cui ci si appella come ad un testo sacro, quando viene anche solo messo in discussione il diritto dei cittadini degli US a portare armi.
Ma non è neppure questa la cosa più grave: in Arkansas, Maryland, Mississippi, South Carolina, Texas, Tennessee e Pennsylvania non si può accedere a pubblici uffici e neppure testimoniare se si nega l'esistenza di Dio. Si può essere musulmani, hindu o di una qualche merdosa setta di fanatici integralisti cristiani, MA NON ATEI.
Il 61% degli Americani non voterebbe un candidato che non crede in Dio e il principale gruppo di persone che non vorrebbero come marito/moglie per i propri figli sono... gli atei, che battono in scioltezza neri, asiatici, musulmani, latini e ebrei (http://newsjunkiepost.com/2009/09/19/research-finds-that-atheists-are-most-hated-and-distrusted-minority/).
Per non parlare del fatto che la lotta al terrorismo viene sempre fatta passare come uno scontro di religione tra l'indulgente e mite Occidente cristiano e i malvagi e fanatici musulmani.
La laicità dello Stato è evidentemente un optional (e non hanno neppure il Papa in casa!).
Finisco con una nota positiva: negli ultimi anni le persone che si definiscono irreligiuos negli Stati Uniti è in continuo aumento, ma temo che questo non abbia fatto che esacerbare gli animi dei loro bigotti, intolleranti, insopportabili connazionali, crociati del nuovo millennio e della mi' fava.
Chi mi conosce sa che non amo particolarmente quel paese e ancor meno i suoi abitanti. Generalizzando in maniera forse ingenerosa, li ritengo piuttosto ottusi, sicuramente ignoranti, con un'eccessiva considerazione di sé stessi, spesso arroganti e incredibilmente bigotti.
Mi volevo soffermare in particolare su quest'ultimo aspetto.
Gli USA sono il paese del cosiddetto primo mondo con il maggior numero di credenti e, ahimè, anche con la maggior percentuale di sostenitori del creazionismo, gente che nega l'evoluzionismo darwiniano.
Io pensavo che ciò fosse dovuto soprattutto alle vicende della nascita di quella grande nazione, in particolare al fatto che molti dei primi coloni erano Puritani o comunque vittime di persecuzioni religiose in Europa, ma la realtà è diversa.
Navigando in rete e leggendo qua e là, sono rimasto stupito da molte frasi o dichiarazioni attribuite ai cosiddetti "padri fondatori", personaggi di spicco della rivoluzione americana che poi hanno partecipato alla redazione della Costituzione, e per i quali negli USA c'è un sincero e, direi, meritato rispetto.
Partiamo ad esempio da Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti. Frasi come "Metti in discussione con coraggio anche l'esistenza di Dio, perché, se ce n'è uno, approverebbe di più l'omaggio della ragione, piuttosto che la paura cieca" o "I nostri diritti civili non dipendono dalle opinioni in materia di religione, non più che dalle nostre opionioni sulla fisica o la geometria..." non sembrano conciliarsi con l'estrema bigotteria dei suoi concittadini del XXI secolo.Anche Benjamin Franklin, noto anche come inventore oltre che statista, pur molto credente, è ricordato come un profeta della tolleranza. In generale i padri fondatori erano tutti religiosi, ma non avevano alcun intenzione di mescolare religione e stato, né di favorire un culto rispetto ad un altro.
Oggi invece, sappiamo che i gruppi di pressione religiosi, soprattutto quelli fondamentalisti, sono spesso determinanti per l'elezione del presidente e purtroppo anche nella vita di tutti i giorni.
Gli atei invece sono SERIAMENTE discriminati, e lo sono più di qualsiasi altro gruppo, compresi gruppi etnici e religiosi notoriamente impopolari negli Stati Uniti.
Il buon George W. Bush ha affermato: " Non credo che gli atei dovrebbero essere considerati cittadini, né tantomeno patrioti. Questa è una nazione timorata di Dio.", confermando la sua estrema tolleranza, oltre che la sua acuta intelligenza. In Texas il suo amico, il governatore Rick Perry ha indetto un giorno di preghiera UFFICIALE in risposta a drammatici eventi naturali e al terrorismo (http://governor.state.tx.us/news/proclamation/16247/). In tal modo promuove una dottrina religiosa, cosaproibita dal Primo emendamento del Bill of rights, lo stesso Bill of rights cui ci si appella come ad un testo sacro, quando viene anche solo messo in discussione il diritto dei cittadini degli US a portare armi.
Ma non è neppure questa la cosa più grave: in Arkansas, Maryland, Mississippi, South Carolina, Texas, Tennessee e Pennsylvania non si può accedere a pubblici uffici e neppure testimoniare se si nega l'esistenza di Dio. Si può essere musulmani, hindu o di una qualche merdosa setta di fanatici integralisti cristiani, MA NON ATEI.
Il 61% degli Americani non voterebbe un candidato che non crede in Dio e il principale gruppo di persone che non vorrebbero come marito/moglie per i propri figli sono... gli atei, che battono in scioltezza neri, asiatici, musulmani, latini e ebrei (http://newsjunkiepost.com/2009/09/19/research-finds-that-atheists-are-most-hated-and-distrusted-minority/).
Per non parlare del fatto che la lotta al terrorismo viene sempre fatta passare come uno scontro di religione tra l'indulgente e mite Occidente cristiano e i malvagi e fanatici musulmani.
La laicità dello Stato è evidentemente un optional (e non hanno neppure il Papa in casa!).
Finisco con una nota positiva: negli ultimi anni le persone che si definiscono irreligiuos negli Stati Uniti è in continuo aumento, ma temo che questo non abbia fatto che esacerbare gli animi dei loro bigotti, intolleranti, insopportabili connazionali, crociati del nuovo millennio e della mi' fava.
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