giovedì 28 febbraio 2013

Un silenzio assordante...

Tutti si chiedevano: ma dov'è finito l'Amico G.?
Perché non ci illumina coi suoi lazzi e consigli?
E' morto/emigrato su Urano/ha perso entrambe le braccia?
No, cari amici.
E' la responsabilità di fronte agli Italiani che mi ha spinto al silenzio.
Così mi sono astenuto da nuovi post durante la campagna elettorale: non volevo dirottare troppi voti con le mie considerazioni su questo blog, né violare la par condicio, di cui sono indefesso sostenitore.
Ma ora, finalmente, posso ritornare a sparar cazzate!
Come forse i più acuti dei miei lettori avranno immaginato, NON SONO PARTICOLARMENTE SODDISFATTO DEI RISULTATI ELETTORALI.
Analizziamo la questione in termini medici, dato che nessuno potrà negare che il Paese è gravemente indisposto.
A parte i malati cronici endemici, nuovamente ipnotizzati dal mago di Arcore, gente senza speranza di redenzione che mi fa dubitare del concetto stesso di suffragio universale, sono apparsi nuovi malati, colpiti da un'infezione acuta: la grillite.
Essa si manifesta in varie forme, di gravità variabile.
Alcuni sono portatori sani, in una forma che può persino giovare all'organismo, tonificandolo e allontanandolo da altre patologie incurabili come la nanite compulsiva di cui sopra.
Altri invece sono afflitti dalla malattia vera e propria che provoca sintomi ed effetti via via sempre più gravi, se non curati in tempo, ovvero:
- progressiva sordità, che impedisce di ascoltare e comprendere chi ti parla
- distacco dalla realtà, con concezioni fantasiose o personali di quelli che sono dati di fatto
- coprolalia, che obbliga ad utilizzare un linguaggio volgare e sgrammaticato
- idrofobia, con aggressività e aumento della salivazione
- megalomania (detta anche sindrome del noi siamo ganzi, voi siete stronzi)
- disturbi ossessivi/compulsivi, che impongono di ripetere sempre le solite cose e non rispondere mai a tono
- crassa ignoranza
Se vi capita di incontrare gente con questi sintomi, probabilmente non riuscirete a rapportarvi con loro con le normali categorie logiche, dovrete per forza semplificare i concetti, ripeterli più volte e sperare che nel frattempo non aggravino di nuovo l'infezione frequentando un certo blog, che è anche l'originale incubatore del virus.
Se invece notate in qualcuno autolesionismo, incapacità di cambiare e di affermarsi, fiducia malriposta, idealismo donchisciottiano e paura di vincere, allora non dovrete preoccuparvi. Sono affetti da un'ulteriore patologia, praticamente innocua e già in via di estinzione: la piddite. Non occorre fare nulla, costoro non sono pericolosi per gli altri, solo per se stessi, e la malattia tende a sparire da sola o, in una minoranza di casi, a cronicizzarsi senza danni ulteriori.

giovedì 17 gennaio 2013

One nation under god

Per la prima volta mi occupo di uno dei miei cavalli di battaglia: gli Stati Uniti d'America.
Chi mi conosce sa che non amo particolarmente quel paese e ancor meno i suoi abitanti. Generalizzando in maniera forse ingenerosa, li ritengo piuttosto ottusi, sicuramente ignoranti, con un'eccessiva considerazione di sé stessi, spesso arroganti e incredibilmente bigotti.
Mi volevo soffermare in particolare su quest'ultimo aspetto.
Gli USA sono il paese del cosiddetto primo mondo con il maggior numero di credenti e, ahimè, anche con la maggior percentuale di sostenitori del creazionismo, gente che nega l'evoluzionismo darwiniano.
Io pensavo che ciò fosse dovuto soprattutto alle vicende della nascita di quella grande nazione, in particolare al fatto che molti dei primi coloni erano Puritani o comunque vittime di persecuzioni religiose in Europa, ma la realtà è diversa.
Navigando in rete e leggendo qua e là, sono rimasto stupito da molte frasi o dichiarazioni attribuite ai cosiddetti "padri fondatori", personaggi di spicco della rivoluzione americana che poi hanno partecipato  alla redazione della Costituzione, e per i quali negli USA c'è un sincero e, direi, meritato rispetto.
Partiamo ad esempio da Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti. Frasi come "Metti in discussione con coraggio anche l'esistenza di Dio, perché, se ce n'è uno, approverebbe di più l'omaggio della ragione, piuttosto che la paura cieca" o "I nostri diritti civili non dipendono dalle opinioni in materia di religione, non più che dalle nostre opionioni sulla fisica o la geometria..." non sembrano conciliarsi con l'estrema bigotteria dei suoi concittadini del XXI secolo.Anche Benjamin Franklin, noto anche come inventore oltre che statista, pur molto credente, è ricordato come un profeta della tolleranza. In generale i padri fondatori erano tutti religiosi, ma non avevano alcun intenzione di mescolare religione e stato, né di favorire un culto rispetto ad un altro.
Oggi invece, sappiamo che i gruppi di pressione religiosi, soprattutto quelli fondamentalisti, sono spesso determinanti per l'elezione del presidente e purtroppo anche nella vita di tutti i giorni.
Gli atei invece sono SERIAMENTE discriminati, e lo sono più di qualsiasi altro gruppo, compresi gruppi etnici e religiosi notoriamente impopolari negli Stati Uniti.
Il buon George W. Bush ha affermato: " Non credo che gli atei dovrebbero essere considerati cittadini, né tantomeno patrioti. Questa è una nazione timorata di Dio.", confermando la sua estrema tolleranza, oltre che la sua acuta intelligenza. In Texas il suo amico, il governatore Rick Perry ha indetto un giorno di preghiera UFFICIALE in risposta a drammatici eventi naturali e al terrorismo (http://governor.state.tx.us/news/proclamation/16247/). In tal modo promuove una dottrina religiosa, cosaproibita dal Primo emendamento del Bill of rights, lo stesso Bill of rights cui ci si appella come ad un testo sacro, quando viene anche solo messo in discussione il diritto dei cittadini degli US a portare armi.
Ma non è neppure questa la cosa più grave: in Arkansas, Maryland, Mississippi, South Carolina, Texas, Tennessee e Pennsylvania non si può accedere a pubblici uffici e neppure testimoniare se si nega l'esistenza di Dio. Si può essere musulmani, hindu o di una qualche merdosa setta di fanatici integralisti cristiani, MA NON ATEI.
Il 61% degli Americani non voterebbe un candidato che non crede in Dio e il principale gruppo di persone che non vorrebbero come marito/moglie per i propri figli sono... gli atei, che battono in scioltezza neri, asiatici, musulmani, latini e ebrei (http://newsjunkiepost.com/2009/09/19/research-finds-that-atheists-are-most-hated-and-distrusted-minority/).
Per non parlare del fatto che la lotta al terrorismo viene sempre fatta passare come uno scontro di religione tra l'indulgente e mite Occidente cristiano e i malvagi e fanatici musulmani.
La laicità dello Stato è evidentemente un optional (e non hanno neppure il Papa in casa!).
Finisco con una nota positiva: negli ultimi anni le persone che si definiscono irreligiuos negli Stati Uniti è in continuo aumento, ma temo che questo non abbia fatto che esacerbare gli animi dei loro bigotti, intolleranti, insopportabili connazionali, crociati del nuovo millennio e della mi' fava.

venerdì 11 gennaio 2013

La citazione del giorno 2

"Là dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini" - Heinrich Heine, 1823

Un profeta, purtroppo.

mercoledì 9 gennaio 2013

La citazione del giorno 1

Una nuova etichetta per ogni nuovo post, questo è il mio proposito per l'anno nuovo!
A parte gli scherzi: riesco a scrivere solo sull'ispirazione del momento, per cui mantenere le "rubriche" non è il mio forte (a parte "La merda del giorno", che praticamente si scrive da sola per l'estrema abbondanza di materiale).
Però le citazioni sono in genere brevi, quindi forse due o tre post sull'argomento li riuscirò a scrivere.
Intanto comincio con questa:

"Se crediamo a delle assurdità, commetteremo delle atrocità." - Jean Meslier

Si riferisce alla religione, cui si attaglia perfettamente, ma si può estendere ad ogni cosa.
Personaggio interessante questo Meslier, ma che mi era sconosciuto fino a mezz'ora fa.
Per chi gli pesa il c..., pardon la mano, e non si va a leggere la voce di Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Meslier) vi dico che il tipo in questione era il curato, sì proprio il curato di un piccolo paese di campagna francese, a cavallo tra Seicento e Settecento.
Sconosciuto in vita, divenne noto per il suo testamento intellettuale, in cui sostiene che tutto ciò che aveva insegnato in vita era falso e chiede perdono per questo. Passa poi ad una circostanziata invettiva contro la religione, estendendola poi a tutti gli istituti del potere come monarchia, aristocrazia e Ancièn regime, professando una sorta di comunismo anarchico ante litteram.
Si tratta forse del primo filosofo ateo della storia: respect!

giovedì 13 dicembre 2012

Oggi vi imparo la CRISI!

Ho trovato su Facebook un articolo molto interessante, che spiega con delle semplici analogie le cause e lo sviluppo dell'attuale crisi globale, comprensibile anche a quelli che, come me, non capiscono un tubo di economia.
Lo riporto integralmente:



"LA CRISI SPIEGATA IN MODO SEMPLICE...

Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).

La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città. Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.
La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.
I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.
Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.
Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.
Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.
Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.
La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.
Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.
Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.
Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.
Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio."

Interessante, nevvero?

lunedì 29 ottobre 2012

La m***a del giorno 7: edizione quiz SEMPLIFICATA!

Dopo la valanga (!?!) di critiche per l'eccessiva difficoltà delle edizioni precedenti, ho deciso di proporre un'edizione della m***a del giorno for Dummies, allo scopo di allargare il bacino d'utenza del blog, che nei miei progetti dovrebbe ben presto sfidare per numero di contatti l'Huffington Post.
Vediamo se funziona. Dovrebbe bastare il primo indizio, ma siccome è un'edizione semplificata ne darò altri utili ad inquadrare il pernicioso e misterioso personaggio in questione.

  1. un uomo dimmerda col nome di un fiore gli ha comprato una casa "a sua insaputa". Son disgrazie!
  2. era ministro degli interni durante il G8 del 2001 e a tal proposito ha dichiarato "Durante il G8, la notte del morto, fui costretto a dare ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa" (http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=18160)
  3. è indagato per corruzione internazionale in relazione alla vicenda Finmeccanica (http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Finmeccanica-indagato-Claudio-Scajola/23-10-2012/1-A_003164992.shtml)
Insomma, proprio un brav'uomo, che può fregiarsi del doppio titolo di fascista e di corrotto.
Scusate se è poco.

venerdì 26 ottobre 2012

Al peggio non c'è limite

Il Senato ha votato oggi la legge-bavaglio per internet e i blog (http://lastampa.it/2012/10/25/italia/politica/diffamazione-anche-i-blog-avranno-l-obbligo-di-rettifica-SWcEQB9llOg3lqlwHn3yAN/pagina.html) e già questo è grave. Che l'abbia fatto un Senato delegittimato come questo, durante la crisi peggiore degli ultimi 80 anni è ancora più incredibile!
In sostanza vuol dire che se qualcuno si sente diffamato da un articolo online, l'autore è costretto a rettificare entro 24 ore, INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE SIA VERO O NO!
Mi pare decisamente un attentato alla libertà di stampa, per cui...

PUPPATEMI TUTTI LA FAVA

Vorrà dire che se qualcuno di lorsignori si sente offeso... rettificherò!