giovedì 23 luglio 2015

Un colpevole ritardo

Non ho mai detto che avrei avuto la costanza di tenere un blog aggiornato, e infatti non mi sono smentito.
In quest'epoca dominata da social network veloci come Facebook, o addirittura velocissimi, come il sincopato Twitter, non è facile prendersi la briga di scrivere un pò più a lungo, per essere letto da, diciamolo, quasi nessuno. E' vero che avevo affermato che questo blog lo scrivevo per me e bla-bla-bla, ma in realtà a tutti fa piacere un qualche riscontro, se non altro come sprone a continuare.
Qualche complimento l'ho anche ricevuto, ma se te li fanno tua mamma o il tuo migliore amico ci fai inevitabilmente la tara.
Ma non cerco scuse, sono io che non lo pubblicizzo (per scelta) e sono sempre io che ci scrivo pochissimo. Senza sottovalutare il fatto che la mia prosa non è certo da Nobel per la letteratura e che gli argomenti trattati non sono del massimo interesse generale.

Questo è l'ennesimo tentativo di dare un pò più di continuità al blog. In realtà basterebbero un post o due al mese. Dovrei però adottare una forma mentis diversa: se ho qualcosa da condividere dovrei pensare a questo povero blog moribondo, respingendo le accattivanti sirene del post faccialibresco o della chat su Whatsapp.
Eppure potrei parlare di tante cose, come libri che ho letto, film visti, episodi divertenti capitati o anche, come forse capita più spesso, sfoghi o riflessioni sulla società e la vita politica.
Bah, vedremo.
Comincerò da una recensione.

mercoledì 18 marzo 2015

La m***a per sempre

Signori, il concorso è finito: abbiamo un vincitore.
Stavolta faccio nome e cognome, sono incazzato e fanculo la prudenza.
Il gigantesco stronzo in questione è MAURIZIO GASPARRI, quello che fa la caricatura di Neri Marcoré, e che incidentalmente è vicepresidente del Senato.
E' da tanto che il suo comportamento reclamava a gran voce un posto nella mia rubrica, ma da quando fa il bullo su Twitter ha passato ogni limite.
Oltre ad essere un esempio di come non usare un social network da parte di una persona pubblica, è semplicemente offensivo, volgare e, naturalmente, fascista.
C'è da dire che almeno appare esattamente com'è: un coglione.

martedì 2 dicembre 2014

I miei eroi: August Landmesser

Un altro perfetto sconosciuto. L'uomo che, unico nella folla, si rifuta di fare il saluto nazista si chiama August Landmesser e ha una storia molto interessante (http://en.wikipedia.org/wiki/August_Landmesser).
Egli ha dimostrato che si può sempre dire di no.
Magari è difficile, probabilmente se ne pagheranno le conseguenze (come lo stesso August), ma è sempre possibile.

giovedì 28 agosto 2014

Storiella con morale

Ci sono due giovani gay che un tardo pomeriggio si appartano nell'androne di un palazzo per avere un pò di intimità.
Una guardia giurata sta facendo il suo giro di ispezione e sorprende i due ragazzi che si baciano abbracciati.
"Brutti schifosi!" li apostrofa "brucerete all'inferno! Siete un abominio agli occhi di Dio, lo dice la Bibbia!"
Uno dei due, senza battere ciglio, scruta il guardiano notturno per qualche secondo, poi replica:
"Certamente, è scritto in Levitico 18:22, siamo condannati. Io, però, sono preoccupato per lei."
"E perché mai? Io sono un buon cristiano, non un peccatore, e vado in chiesa tutte le domeniche".
"Sì, certo" risponde di nuovo il giovane "Ma quella che indossa non è forse un'uniforme misto cotone-acrilico? Eppure Levitico 19:19 lo probisce chiaramente! E quello che invece vedo spuntare dal suo borsello non sarà mica un sandwich al prosciutto? Ahi ahi ahi! Deuteronomio 14:8 definisce abominevole il maiale! E che bello questo moderno taglio di capelli sidecut! E' un peccato che sia vietato da Levitico 19:27, così come quel bel tatuaggio sul collo (Levitico 19:28)... Chi è nei guai adesso?"
La guardia giurata, rimasta senza parole, inizia ad indietreggiare. Ma l'altro ragazzo, che stava  osservando da un pò il suo orologio in silenzio, dice improvvisamente al compagno:
"Qui abbiamo un problema ben più grave! E' venerdì, è appena calato il sole, e questo signore sta palesemente LAVORANDO, violando lo Shabbath! Esodo 35:2 non lascia spazio a dubbi, il trasgressore deve essere messo a morte! LO DICE LA BIBBIA!!!"
Ma il guardiano notturno era già sparito, forse disintegrato da Dio medesimo.

La morale della storia è: se volete appartarvi senza essere disturbati, scegliete un posto migliore.

lunedì 4 agosto 2014

I miei eroi: Aaron Swartz

"E chi diavolo è?" si chiederanno i miei venti lettori.
Appunto, il problema è proprio quello. 
Tutti hanno pianto la morte di Amy Whinehouse e di Heath Ledger, il talento dei quali ha commosso o incantato il mondo, ma quasi nessuno ha mai sentito nominare questo giovane genio e attivista, che non avrà scritto canzoni indimenticabili, ma ha influito in modo determinante sulla realizzazione della libertà digitale e la libera circolazione delle idee (http://it.wikipedia.org/wiki/Aaron_Swartz).
Si è battuto per tutta la (breve) vita perché Internet fosse un sistema indipendente, in cui le informazioni fossero accessibili a tutti (è tra i fondatori di Open Library) e contro i tentativi di punire in maniera esagerata le infrazioni di copyright (SOPA, http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act), tutelando la privacy dei dati online degli utenti (network Tor).
Insomma, senza andare troppo sul tecnico, questo ragazzo ha reso il mondo un posto più giusto e libero, e il suo suicidio poco prima di un processo in cui rischiava 35 anni di carcere, è probabilmente responsabilità diretta del sistema giudiziario degli Stati Uniti. Una pena così alta e 13 capi d'accusa solo per aver scaricato illegalmente materiale da JSTOR, una biblioteca digitale,  e averlo messo GRATUITAMENTE a disposizione della rete.

Lui sì che era un eroe.

mercoledì 11 giugno 2014

Considerazioni generali

Non è affatto facile tenere vivo un blog.
Questo a meno che non sia il vostro lavoro o il vostro unico interesse.
Al giorno d'oggi ci sono talmente tanti canali attraverso cui comunicare, che il proprio blog rimane uno tra i tanti, anzi risulta penalizzato rispetto, ad esempio, ai social networks.
E' vero che io scrivo qui quasi esclusivamente per me stesso, dato che non pubblicizzo in alcun modo questa pagina, ma se voglio rendere partecipi di qualcosa i miei amici utilizzo Facebook, oppure la posta elettronica, o ancora WhatsApp.
D'altro canto un blog è qualcosa di molto più PERSONALE, uno spazio proprio, forse più libero.
Per questo cercherò di aggiornarlo un pò più spesso, non certo con regolarità, ma spero con maggiore frequenza.
E ora... qualche mese di pausa!