Un altro perfetto sconosciuto. L'uomo che, unico nella folla, si rifuta di fare il saluto nazista si chiama August Landmesser e ha una storia molto interessante (http://en.wikipedia.org/wiki/August_Landmesser).
Egli ha dimostrato che si può sempre dire di no.
Magari è difficile, probabilmente se ne pagheranno le conseguenze (come lo stesso August), ma è sempre possibile.
martedì 2 dicembre 2014
giovedì 28 agosto 2014
Storiella con morale
Ci sono due giovani gay che un tardo pomeriggio si appartano nell'androne di un palazzo per avere un pò di intimità.
Una guardia giurata sta facendo il suo giro di ispezione e sorprende i due ragazzi che si baciano abbracciati.
"Brutti schifosi!" li apostrofa "brucerete all'inferno! Siete un abominio agli occhi di Dio, lo dice la Bibbia!"
Uno dei due, senza battere ciglio, scruta il guardiano notturno per qualche secondo, poi replica:
"Certamente, è scritto in Levitico 18:22, siamo condannati. Io, però, sono preoccupato per lei."
"E perché mai? Io sono un buon cristiano, non un peccatore, e vado in chiesa tutte le domeniche".
"Sì, certo" risponde di nuovo il giovane "Ma quella che indossa non è forse un'uniforme misto cotone-acrilico? Eppure Levitico 19:19 lo probisce chiaramente! E quello che invece vedo spuntare dal suo borsello non sarà mica un sandwich al prosciutto? Ahi ahi ahi! Deuteronomio 14:8 definisce abominevole il maiale! E che bello questo moderno taglio di capelli sidecut! E' un peccato che sia vietato da Levitico 19:27, così come quel bel tatuaggio sul collo (Levitico 19:28)... Chi è nei guai adesso?"
La guardia giurata, rimasta senza parole, inizia ad indietreggiare. Ma l'altro ragazzo, che stava osservando da un pò il suo orologio in silenzio, dice improvvisamente al compagno:
"Qui abbiamo un problema ben più grave! E' venerdì, è appena calato il sole, e questo signore sta palesemente LAVORANDO, violando lo Shabbath! Esodo 35:2 non lascia spazio a dubbi, il trasgressore deve essere messo a morte! LO DICE LA BIBBIA!!!"
Ma il guardiano notturno era già sparito, forse disintegrato da Dio medesimo.
La morale della storia è: se volete appartarvi senza essere disturbati, scegliete un posto migliore.
Una guardia giurata sta facendo il suo giro di ispezione e sorprende i due ragazzi che si baciano abbracciati.
"Brutti schifosi!" li apostrofa "brucerete all'inferno! Siete un abominio agli occhi di Dio, lo dice la Bibbia!"
Uno dei due, senza battere ciglio, scruta il guardiano notturno per qualche secondo, poi replica:
"Certamente, è scritto in Levitico 18:22, siamo condannati. Io, però, sono preoccupato per lei."
"E perché mai? Io sono un buon cristiano, non un peccatore, e vado in chiesa tutte le domeniche".
"Sì, certo" risponde di nuovo il giovane "Ma quella che indossa non è forse un'uniforme misto cotone-acrilico? Eppure Levitico 19:19 lo probisce chiaramente! E quello che invece vedo spuntare dal suo borsello non sarà mica un sandwich al prosciutto? Ahi ahi ahi! Deuteronomio 14:8 definisce abominevole il maiale! E che bello questo moderno taglio di capelli sidecut! E' un peccato che sia vietato da Levitico 19:27, così come quel bel tatuaggio sul collo (Levitico 19:28)... Chi è nei guai adesso?"
La guardia giurata, rimasta senza parole, inizia ad indietreggiare. Ma l'altro ragazzo, che stava osservando da un pò il suo orologio in silenzio, dice improvvisamente al compagno:
"Qui abbiamo un problema ben più grave! E' venerdì, è appena calato il sole, e questo signore sta palesemente LAVORANDO, violando lo Shabbath! Esodo 35:2 non lascia spazio a dubbi, il trasgressore deve essere messo a morte! LO DICE LA BIBBIA!!!"
Ma il guardiano notturno era già sparito, forse disintegrato da Dio medesimo.
La morale della storia è: se volete appartarvi senza essere disturbati, scegliete un posto migliore.
lunedì 4 agosto 2014
I miei eroi: Aaron Swartz
"E chi diavolo è?" si chiederanno i miei venti lettori.
Appunto, il problema è proprio quello.
Tutti hanno pianto la morte di Amy Whinehouse e di Heath Ledger, il talento dei quali ha commosso o incantato il mondo, ma quasi nessuno ha mai sentito nominare questo giovane genio e attivista, che non avrà scritto canzoni indimenticabili, ma ha influito in modo determinante sulla realizzazione della libertà digitale e la libera circolazione delle idee (http://it.wikipedia.org/wiki/Aaron_Swartz).
Si è battuto per tutta la (breve) vita perché Internet fosse un sistema indipendente, in cui le informazioni fossero accessibili a tutti (è tra i fondatori di Open Library) e contro i tentativi di punire in maniera esagerata le infrazioni di copyright (SOPA, http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act), tutelando la privacy dei dati online degli utenti (network Tor).
Insomma, senza andare troppo sul tecnico, questo ragazzo ha reso il mondo un posto più giusto e libero, e il suo suicidio poco prima di un processo in cui rischiava 35 anni di carcere, è probabilmente responsabilità diretta del sistema giudiziario degli Stati Uniti. Una pena così alta e 13 capi d'accusa solo per aver scaricato illegalmente materiale da JSTOR, una biblioteca digitale, e averlo messo GRATUITAMENTE a disposizione della rete.
Lui sì che era un eroe.
venerdì 13 giugno 2014
mercoledì 11 giugno 2014
Considerazioni generali
Non è affatto facile tenere vivo un blog.
Questo a meno che non sia il vostro lavoro o il vostro unico interesse.
Al giorno d'oggi ci sono talmente tanti canali attraverso cui comunicare, che il proprio blog rimane uno tra i tanti, anzi risulta penalizzato rispetto, ad esempio, ai social networks.
E' vero che io scrivo qui quasi esclusivamente per me stesso, dato che non pubblicizzo in alcun modo questa pagina, ma se voglio rendere partecipi di qualcosa i miei amici utilizzo Facebook, oppure la posta elettronica, o ancora WhatsApp.
D'altro canto un blog è qualcosa di molto più PERSONALE, uno spazio proprio, forse più libero.
Per questo cercherò di aggiornarlo un pò più spesso, non certo con regolarità, ma spero con maggiore frequenza.
E ora... qualche mese di pausa!
Questo a meno che non sia il vostro lavoro o il vostro unico interesse.
Al giorno d'oggi ci sono talmente tanti canali attraverso cui comunicare, che il proprio blog rimane uno tra i tanti, anzi risulta penalizzato rispetto, ad esempio, ai social networks.
E' vero che io scrivo qui quasi esclusivamente per me stesso, dato che non pubblicizzo in alcun modo questa pagina, ma se voglio rendere partecipi di qualcosa i miei amici utilizzo Facebook, oppure la posta elettronica, o ancora WhatsApp.
D'altro canto un blog è qualcosa di molto più PERSONALE, uno spazio proprio, forse più libero.
Per questo cercherò di aggiornarlo un pò più spesso, non certo con regolarità, ma spero con maggiore frequenza.
E ora... qualche mese di pausa!
martedì 4 febbraio 2014
I miei eroi, una nuova rubrica
No, non è un titolo ironico.
Dopo una vita che non scrivo più su questo blog, decido di farlo con una nuova rubrica, che, una volta tanto, celebra personaggi postivi e non merde varie, odiosi riccastri, criminali, politici corrotti e compagnia cantante.
I fatti degli ultimi mesi sono piuttosto sconcertanti, tra governi di larga immobilità, pregiudicati che non si rassegnano e gente che scopre di avere una coscienza politica solo quando ha la pancia vuota. Tutto ciò tende a rinsaldare il mio tradizionale pessimismo e rinfocolare l'incazzatura sopita. Non si tratta di una rabbia a 5 stelle o da forcone, è la rabbia di chi non si capacita di come gli esseri umani commettano sempre gli stessi errori, e quando cercano di rimediare a quelli ne commettono perfino di peggiori!
Comunque, ora voglio parlare di quei pochi che non mi hanno mai deluso. Persone che hanno dimostrato con i fatti e non solo con le parole di essere ottimi esempi di esseri umani, gente grazie alla quale si può essere fieri di appartenere alla specie homo sapiens, non come la pletora di individui che ti fanno desiderare di vivere ad una galassia di distanza.
Ora come ora non mi viene in mente nessuno...
Scherzo, appena ho voglia e tempo inauguro la rubrica!
Ora come ora non mi viene in mente nessuno...
Scherzo, appena ho voglia e tempo inauguro la rubrica!
venerdì 2 agosto 2013
Il vero problema
Mi hanno chiesto: ma tu che sei sempre stato dichiaratamente anti-berlusconiano, perché non gioisci della condanna definitiva del Cavaliere in appello? Sono 4 anni per frode fiscale, non stappi lo spumante?
E' semplice: il problema non è, o almeno non è più, B., ma la gente che continua e continuerà sempre a sostenerlo, contro tutti e a dispetto di tutto, sfidando imperterrita la logica e il buon senso. E' la mentalità e il modo di pensare che ormai si sono radicati in milioni di italiani.
Tutto ciò non cambierà a causa di una sentenza, tutto ciò perdurerà per anni.
Tutto ciò non cambierà a causa di una sentenza, tutto ciò perdurerà per anni.
Con le trasmissioni televisive di merda che ci sono state propinate e che continueranno a esistere. Attraverso il sistema clientelare di favori e la corruzione sistematica.
Nell'idea che si può usare il denaro per risolvere ogni problema, comprare tutto e tutti.
Nella mente di tanti giovani che pensano che la bellezza sia un merito e un valore, da sfruttare senza riguardo per niente e nessuno per i più furbi, causa di sfruttamento da parte degli altri per i soggetti più deboli.
Con la convinzione che stare dalla parte del potente convenga sempre, ignorando l'etica e le convinzioni personali, fino a generare un'intera generazione di giornalisti zerbino, oppure troppo pavidi per dire ciò che pensano.
Tutto ciò non sparirà presto: la carriera e il successo di gente senza talento, competenza o esperienza sono lì a dimostrare che studiare è inutile e tutto sommato lo è anche impegnarsi in attività che non hanno un ritorno in termini economici o di immagine.
Inoltre chi ha votato B. fino ad oggi, continuerà a farlo: come ha detto il mio amico Luca, hanno deciso che era innocente 10 o 20 anni fa. Nemmeno una dozzina di condanne definitive o il sorprenderlo mentre abusa di un bambino in mezzo a una piazza, allo stesso tempo pippando coca e strozzando un gattino, potrebbe far cambiar loro idea.
Lo spumante lo stapperò quando sarà finito il berlusconismo.
Mi sa che ho parecchio da aspettare.
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