Rieccolo.
Ancora una volta con buoni propositi di continuità nel tenere un blog, quando nei fatti l'ultimo post era un annuncio di 3 anni fa seguito da... nulla.
Niente, sono vittima dei social più immediati, in cui domina la sintesi e i contenuti sono effimeri.
In realtà so che nel profondo il blog come forma di comunicazione mi appartiene di più, ma sono anche conscio della mia leggendaria pigrizia, che supero solo con la motivazione. Ma la motivazione in questo caso è solo personale, dato che scrivo soprattutto per me stesso, ed evidentemente questo non è sufficiente.
Però tuttora mi capita di voler dire la mia su qualcosa, di voler consigliare della musica, un libro o un film che mi sono piaciuti e non hanno magari ricevuto il giusto riconscimento ed è per questo che periodicamente ritorno qui!
Non so se questa volta lo stimolo è una cosa davvero bella che mi sta per succedere o è solo un caso, comunque scrivere queste poche righe mi fa già stare bene...
sabato 22 settembre 2018
giovedì 23 luglio 2015
Un colpevole ritardo
Non ho mai detto che avrei avuto la costanza di tenere un blog aggiornato, e infatti non mi sono smentito.
In quest'epoca dominata da social network veloci come Facebook, o addirittura velocissimi, come il sincopato Twitter, non è facile prendersi la briga di scrivere un pò più a lungo, per essere letto da, diciamolo, quasi nessuno. E' vero che avevo affermato che questo blog lo scrivevo per me e bla-bla-bla, ma in realtà a tutti fa piacere un qualche riscontro, se non altro come sprone a continuare.
Qualche complimento l'ho anche ricevuto, ma se te li fanno tua mamma o il tuo migliore amico ci fai inevitabilmente la tara.
Ma non cerco scuse, sono io che non lo pubblicizzo (per scelta) e sono sempre io che ci scrivo pochissimo. Senza sottovalutare il fatto che la mia prosa non è certo da Nobel per la letteratura e che gli argomenti trattati non sono del massimo interesse generale.
Questo è l'ennesimo tentativo di dare un pò più di continuità al blog. In realtà basterebbero un post o due al mese. Dovrei però adottare una forma mentis diversa: se ho qualcosa da condividere dovrei pensare a questo povero blog moribondo, respingendo le accattivanti sirene del post faccialibresco o della chat su Whatsapp.
Eppure potrei parlare di tante cose, come libri che ho letto, film visti, episodi divertenti capitati o anche, come forse capita più spesso, sfoghi o riflessioni sulla società e la vita politica.
Bah, vedremo.
Comincerò da una recensione.
In quest'epoca dominata da social network veloci come Facebook, o addirittura velocissimi, come il sincopato Twitter, non è facile prendersi la briga di scrivere un pò più a lungo, per essere letto da, diciamolo, quasi nessuno. E' vero che avevo affermato che questo blog lo scrivevo per me e bla-bla-bla, ma in realtà a tutti fa piacere un qualche riscontro, se non altro come sprone a continuare.
Qualche complimento l'ho anche ricevuto, ma se te li fanno tua mamma o il tuo migliore amico ci fai inevitabilmente la tara.
Ma non cerco scuse, sono io che non lo pubblicizzo (per scelta) e sono sempre io che ci scrivo pochissimo. Senza sottovalutare il fatto che la mia prosa non è certo da Nobel per la letteratura e che gli argomenti trattati non sono del massimo interesse generale.
Questo è l'ennesimo tentativo di dare un pò più di continuità al blog. In realtà basterebbero un post o due al mese. Dovrei però adottare una forma mentis diversa: se ho qualcosa da condividere dovrei pensare a questo povero blog moribondo, respingendo le accattivanti sirene del post faccialibresco o della chat su Whatsapp.
Eppure potrei parlare di tante cose, come libri che ho letto, film visti, episodi divertenti capitati o anche, come forse capita più spesso, sfoghi o riflessioni sulla società e la vita politica.
Bah, vedremo.
Comincerò da una recensione.
mercoledì 18 marzo 2015
La m***a per sempre
Signori, il concorso è finito: abbiamo un vincitore.
Stavolta faccio nome e cognome, sono incazzato e fanculo la prudenza.
Il gigantesco stronzo in questione è MAURIZIO GASPARRI, quello che fa la caricatura di Neri Marcoré, e che incidentalmente è vicepresidente del Senato.
E' da tanto che il suo comportamento reclamava a gran voce un posto nella mia rubrica, ma da quando fa il bullo su Twitter ha passato ogni limite.
Oltre ad essere un esempio di come non usare un social network da parte di una persona pubblica, è semplicemente offensivo, volgare e, naturalmente, fascista.
C'è da dire che almeno appare esattamente com'è: un coglione.
Stavolta faccio nome e cognome, sono incazzato e fanculo la prudenza.
Il gigantesco stronzo in questione è MAURIZIO GASPARRI, quello che fa la caricatura di Neri Marcoré, e che incidentalmente è vicepresidente del Senato.
E' da tanto che il suo comportamento reclamava a gran voce un posto nella mia rubrica, ma da quando fa il bullo su Twitter ha passato ogni limite.
Oltre ad essere un esempio di come non usare un social network da parte di una persona pubblica, è semplicemente offensivo, volgare e, naturalmente, fascista.
C'è da dire che almeno appare esattamente com'è: un coglione.
martedì 2 dicembre 2014
I miei eroi: August Landmesser
Un altro perfetto sconosciuto. L'uomo che, unico nella folla, si rifuta di fare il saluto nazista si chiama August Landmesser e ha una storia molto interessante (http://en.wikipedia.org/wiki/August_Landmesser).
Egli ha dimostrato che si può sempre dire di no.
Magari è difficile, probabilmente se ne pagheranno le conseguenze (come lo stesso August), ma è sempre possibile.
Egli ha dimostrato che si può sempre dire di no.
Magari è difficile, probabilmente se ne pagheranno le conseguenze (come lo stesso August), ma è sempre possibile.
giovedì 28 agosto 2014
Storiella con morale
Ci sono due giovani gay che un tardo pomeriggio si appartano nell'androne di un palazzo per avere un pò di intimità.
Una guardia giurata sta facendo il suo giro di ispezione e sorprende i due ragazzi che si baciano abbracciati.
"Brutti schifosi!" li apostrofa "brucerete all'inferno! Siete un abominio agli occhi di Dio, lo dice la Bibbia!"
Uno dei due, senza battere ciglio, scruta il guardiano notturno per qualche secondo, poi replica:
"Certamente, è scritto in Levitico 18:22, siamo condannati. Io, però, sono preoccupato per lei."
"E perché mai? Io sono un buon cristiano, non un peccatore, e vado in chiesa tutte le domeniche".
"Sì, certo" risponde di nuovo il giovane "Ma quella che indossa non è forse un'uniforme misto cotone-acrilico? Eppure Levitico 19:19 lo probisce chiaramente! E quello che invece vedo spuntare dal suo borsello non sarà mica un sandwich al prosciutto? Ahi ahi ahi! Deuteronomio 14:8 definisce abominevole il maiale! E che bello questo moderno taglio di capelli sidecut! E' un peccato che sia vietato da Levitico 19:27, così come quel bel tatuaggio sul collo (Levitico 19:28)... Chi è nei guai adesso?"
La guardia giurata, rimasta senza parole, inizia ad indietreggiare. Ma l'altro ragazzo, che stava osservando da un pò il suo orologio in silenzio, dice improvvisamente al compagno:
"Qui abbiamo un problema ben più grave! E' venerdì, è appena calato il sole, e questo signore sta palesemente LAVORANDO, violando lo Shabbath! Esodo 35:2 non lascia spazio a dubbi, il trasgressore deve essere messo a morte! LO DICE LA BIBBIA!!!"
Ma il guardiano notturno era già sparito, forse disintegrato da Dio medesimo.
La morale della storia è: se volete appartarvi senza essere disturbati, scegliete un posto migliore.
Una guardia giurata sta facendo il suo giro di ispezione e sorprende i due ragazzi che si baciano abbracciati.
"Brutti schifosi!" li apostrofa "brucerete all'inferno! Siete un abominio agli occhi di Dio, lo dice la Bibbia!"
Uno dei due, senza battere ciglio, scruta il guardiano notturno per qualche secondo, poi replica:
"Certamente, è scritto in Levitico 18:22, siamo condannati. Io, però, sono preoccupato per lei."
"E perché mai? Io sono un buon cristiano, non un peccatore, e vado in chiesa tutte le domeniche".
"Sì, certo" risponde di nuovo il giovane "Ma quella che indossa non è forse un'uniforme misto cotone-acrilico? Eppure Levitico 19:19 lo probisce chiaramente! E quello che invece vedo spuntare dal suo borsello non sarà mica un sandwich al prosciutto? Ahi ahi ahi! Deuteronomio 14:8 definisce abominevole il maiale! E che bello questo moderno taglio di capelli sidecut! E' un peccato che sia vietato da Levitico 19:27, così come quel bel tatuaggio sul collo (Levitico 19:28)... Chi è nei guai adesso?"
La guardia giurata, rimasta senza parole, inizia ad indietreggiare. Ma l'altro ragazzo, che stava osservando da un pò il suo orologio in silenzio, dice improvvisamente al compagno:
"Qui abbiamo un problema ben più grave! E' venerdì, è appena calato il sole, e questo signore sta palesemente LAVORANDO, violando lo Shabbath! Esodo 35:2 non lascia spazio a dubbi, il trasgressore deve essere messo a morte! LO DICE LA BIBBIA!!!"
Ma il guardiano notturno era già sparito, forse disintegrato da Dio medesimo.
La morale della storia è: se volete appartarvi senza essere disturbati, scegliete un posto migliore.
lunedì 4 agosto 2014
I miei eroi: Aaron Swartz
"E chi diavolo è?" si chiederanno i miei venti lettori.
Appunto, il problema è proprio quello.
Tutti hanno pianto la morte di Amy Whinehouse e di Heath Ledger, il talento dei quali ha commosso o incantato il mondo, ma quasi nessuno ha mai sentito nominare questo giovane genio e attivista, che non avrà scritto canzoni indimenticabili, ma ha influito in modo determinante sulla realizzazione della libertà digitale e la libera circolazione delle idee (http://it.wikipedia.org/wiki/Aaron_Swartz).
Si è battuto per tutta la (breve) vita perché Internet fosse un sistema indipendente, in cui le informazioni fossero accessibili a tutti (è tra i fondatori di Open Library) e contro i tentativi di punire in maniera esagerata le infrazioni di copyright (SOPA, http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act), tutelando la privacy dei dati online degli utenti (network Tor).
Insomma, senza andare troppo sul tecnico, questo ragazzo ha reso il mondo un posto più giusto e libero, e il suo suicidio poco prima di un processo in cui rischiava 35 anni di carcere, è probabilmente responsabilità diretta del sistema giudiziario degli Stati Uniti. Una pena così alta e 13 capi d'accusa solo per aver scaricato illegalmente materiale da JSTOR, una biblioteca digitale, e averlo messo GRATUITAMENTE a disposizione della rete.
Lui sì che era un eroe.
venerdì 13 giugno 2014
mercoledì 11 giugno 2014
Considerazioni generali
Non è affatto facile tenere vivo un blog.
Questo a meno che non sia il vostro lavoro o il vostro unico interesse.
Al giorno d'oggi ci sono talmente tanti canali attraverso cui comunicare, che il proprio blog rimane uno tra i tanti, anzi risulta penalizzato rispetto, ad esempio, ai social networks.
E' vero che io scrivo qui quasi esclusivamente per me stesso, dato che non pubblicizzo in alcun modo questa pagina, ma se voglio rendere partecipi di qualcosa i miei amici utilizzo Facebook, oppure la posta elettronica, o ancora WhatsApp.
D'altro canto un blog è qualcosa di molto più PERSONALE, uno spazio proprio, forse più libero.
Per questo cercherò di aggiornarlo un pò più spesso, non certo con regolarità, ma spero con maggiore frequenza.
E ora... qualche mese di pausa!
Questo a meno che non sia il vostro lavoro o il vostro unico interesse.
Al giorno d'oggi ci sono talmente tanti canali attraverso cui comunicare, che il proprio blog rimane uno tra i tanti, anzi risulta penalizzato rispetto, ad esempio, ai social networks.
E' vero che io scrivo qui quasi esclusivamente per me stesso, dato che non pubblicizzo in alcun modo questa pagina, ma se voglio rendere partecipi di qualcosa i miei amici utilizzo Facebook, oppure la posta elettronica, o ancora WhatsApp.
D'altro canto un blog è qualcosa di molto più PERSONALE, uno spazio proprio, forse più libero.
Per questo cercherò di aggiornarlo un pò più spesso, non certo con regolarità, ma spero con maggiore frequenza.
E ora... qualche mese di pausa!
martedì 4 febbraio 2014
I miei eroi, una nuova rubrica
No, non è un titolo ironico.
Dopo una vita che non scrivo più su questo blog, decido di farlo con una nuova rubrica, che, una volta tanto, celebra personaggi postivi e non merde varie, odiosi riccastri, criminali, politici corrotti e compagnia cantante.
I fatti degli ultimi mesi sono piuttosto sconcertanti, tra governi di larga immobilità, pregiudicati che non si rassegnano e gente che scopre di avere una coscienza politica solo quando ha la pancia vuota. Tutto ciò tende a rinsaldare il mio tradizionale pessimismo e rinfocolare l'incazzatura sopita. Non si tratta di una rabbia a 5 stelle o da forcone, è la rabbia di chi non si capacita di come gli esseri umani commettano sempre gli stessi errori, e quando cercano di rimediare a quelli ne commettono perfino di peggiori!
Comunque, ora voglio parlare di quei pochi che non mi hanno mai deluso. Persone che hanno dimostrato con i fatti e non solo con le parole di essere ottimi esempi di esseri umani, gente grazie alla quale si può essere fieri di appartenere alla specie homo sapiens, non come la pletora di individui che ti fanno desiderare di vivere ad una galassia di distanza.
Ora come ora non mi viene in mente nessuno...
Scherzo, appena ho voglia e tempo inauguro la rubrica!
Ora come ora non mi viene in mente nessuno...
Scherzo, appena ho voglia e tempo inauguro la rubrica!
venerdì 2 agosto 2013
Il vero problema
Mi hanno chiesto: ma tu che sei sempre stato dichiaratamente anti-berlusconiano, perché non gioisci della condanna definitiva del Cavaliere in appello? Sono 4 anni per frode fiscale, non stappi lo spumante?
E' semplice: il problema non è, o almeno non è più, B., ma la gente che continua e continuerà sempre a sostenerlo, contro tutti e a dispetto di tutto, sfidando imperterrita la logica e il buon senso. E' la mentalità e il modo di pensare che ormai si sono radicati in milioni di italiani.
Tutto ciò non cambierà a causa di una sentenza, tutto ciò perdurerà per anni.
Tutto ciò non cambierà a causa di una sentenza, tutto ciò perdurerà per anni.
Con le trasmissioni televisive di merda che ci sono state propinate e che continueranno a esistere. Attraverso il sistema clientelare di favori e la corruzione sistematica.
Nell'idea che si può usare il denaro per risolvere ogni problema, comprare tutto e tutti.
Nella mente di tanti giovani che pensano che la bellezza sia un merito e un valore, da sfruttare senza riguardo per niente e nessuno per i più furbi, causa di sfruttamento da parte degli altri per i soggetti più deboli.
Con la convinzione che stare dalla parte del potente convenga sempre, ignorando l'etica e le convinzioni personali, fino a generare un'intera generazione di giornalisti zerbino, oppure troppo pavidi per dire ciò che pensano.
Tutto ciò non sparirà presto: la carriera e il successo di gente senza talento, competenza o esperienza sono lì a dimostrare che studiare è inutile e tutto sommato lo è anche impegnarsi in attività che non hanno un ritorno in termini economici o di immagine.
Inoltre chi ha votato B. fino ad oggi, continuerà a farlo: come ha detto il mio amico Luca, hanno deciso che era innocente 10 o 20 anni fa. Nemmeno una dozzina di condanne definitive o il sorprenderlo mentre abusa di un bambino in mezzo a una piazza, allo stesso tempo pippando coca e strozzando un gattino, potrebbe far cambiar loro idea.
Lo spumante lo stapperò quando sarà finito il berlusconismo.
Mi sa che ho parecchio da aspettare.
martedì 16 luglio 2013
La m***a del giorno 8: edizione animali
Oggi 2 soli indizi:
- ama il verde
- è una bestia che paragona ministri della repubblica ad altri animali
Ogni altro commento è superfluo...
- ama il verde
- è una bestia che paragona ministri della repubblica ad altri animali
Ogni altro commento è superfluo...
lunedì 22 aprile 2013
Un momento di raccoglimento
Rieccomi ancora, stavolta in un'occasione davvero triste: si svolge oggi il funerale di un protagonista della vita politica italiana.
Per mantenere la privacy lo chiamerò con le sole iniziali, P.D.
P.D. è venuto a mancare venerdì 12, in tarda mattinata, nonostante l'affetto di milioni di persone (quasi 9).
I genitori, il signor D.S. e la signora Margherita, erano già defunti alcuni anni fa: è stata così loro risparmiata la morte del giovane figlio.
I maligni affermano che P.D. fosse in realtà il frutto non voluto di un unione fugace e maldestra, e che se fosse stato vivo nonno P.C., morto alla fine degli anni '80, non sarebbe potuta avvenire.
La causa della morte sono risultate essere lesioni interne di imprecisata natura, comunque sopravvenute dopo lunga agonia. I tessuti di P.D. sono risultati inoltre estremamente vecchi e logori, nonostante la giovane età. Infine, alcuni antichi carcinomi non erano stati definitivamente espulsi. Pare che proprio questi abbiano causato il collasso finale insieme al venir meno della voglia di vivere.
Eppure, solo poche ore prima, P.D. era stato visto in apparente gran forma in un cinema della capitale, e non ci spiega come dopo poche ore fosse già agonizzante. I medici sostengono che non avesse preso la medicina più indicata, la rodotina, mentre altri dicono che l'hanno ucciso le cattive compagnie, in particolare un misterioso personaggio, noto nell'ambiente come l'Iguana, o il Coccodrillo o qualcosa del genere.
In ogni caso, tutti concordano che la dipartita di P.D. fosse solo una questione di tempo...
Per mantenere la privacy lo chiamerò con le sole iniziali, P.D.
P.D. è venuto a mancare venerdì 12, in tarda mattinata, nonostante l'affetto di milioni di persone (quasi 9).
I genitori, il signor D.S. e la signora Margherita, erano già defunti alcuni anni fa: è stata così loro risparmiata la morte del giovane figlio.
I maligni affermano che P.D. fosse in realtà il frutto non voluto di un unione fugace e maldestra, e che se fosse stato vivo nonno P.C., morto alla fine degli anni '80, non sarebbe potuta avvenire.
La causa della morte sono risultate essere lesioni interne di imprecisata natura, comunque sopravvenute dopo lunga agonia. I tessuti di P.D. sono risultati inoltre estremamente vecchi e logori, nonostante la giovane età. Infine, alcuni antichi carcinomi non erano stati definitivamente espulsi. Pare che proprio questi abbiano causato il collasso finale insieme al venir meno della voglia di vivere.
Eppure, solo poche ore prima, P.D. era stato visto in apparente gran forma in un cinema della capitale, e non ci spiega come dopo poche ore fosse già agonizzante. I medici sostengono che non avesse preso la medicina più indicata, la rodotina, mentre altri dicono che l'hanno ucciso le cattive compagnie, in particolare un misterioso personaggio, noto nell'ambiente come l'Iguana, o il Coccodrillo o qualcosa del genere.
In ogni caso, tutti concordano che la dipartita di P.D. fosse solo una questione di tempo...
giovedì 28 febbraio 2013
Un silenzio assordante...
Tutti si chiedevano: ma dov'è finito l'Amico G.?
Perché non ci illumina coi suoi lazzi e consigli?
E' morto/emigrato su Urano/ha perso entrambe le braccia?
No, cari amici.
E' la responsabilità di fronte agli Italiani che mi ha spinto al silenzio.
Così mi sono astenuto da nuovi post durante la campagna elettorale: non volevo dirottare troppi voti con le mie considerazioni su questo blog, né violare la par condicio, di cui sono indefesso sostenitore.
Ma ora, finalmente, posso ritornare a sparar cazzate!
Come forse i più acuti dei miei lettori avranno immaginato, NON SONO PARTICOLARMENTE SODDISFATTO DEI RISULTATI ELETTORALI.
Analizziamo la questione in termini medici, dato che nessuno potrà negare che il Paese è gravemente indisposto.
A parte i malati cronici endemici, nuovamente ipnotizzati dal mago di Arcore, gente senza speranza di redenzione che mi fa dubitare del concetto stesso di suffragio universale, sono apparsi nuovi malati, colpiti da un'infezione acuta: la grillite.
Essa si manifesta in varie forme, di gravità variabile.
Alcuni sono portatori sani, in una forma che può persino giovare all'organismo, tonificandolo e allontanandolo da altre patologie incurabili come la nanite compulsiva di cui sopra.
Altri invece sono afflitti dalla malattia vera e propria che provoca sintomi ed effetti via via sempre più gravi, se non curati in tempo, ovvero:
- progressiva sordità, che impedisce di ascoltare e comprendere chi ti parla
- distacco dalla realtà, con concezioni fantasiose o personali di quelli che sono dati di fatto
- coprolalia, che obbliga ad utilizzare un linguaggio volgare e sgrammaticato
- idrofobia, con aggressività e aumento della salivazione
- megalomania (detta anche sindrome del noi siamo ganzi, voi siete stronzi)
- disturbi ossessivi/compulsivi, che impongono di ripetere sempre le solite cose e non rispondere mai a tono
- crassa ignoranza
Se vi capita di incontrare gente con questi sintomi, probabilmente non riuscirete a rapportarvi con loro con le normali categorie logiche, dovrete per forza semplificare i concetti, ripeterli più volte e sperare che nel frattempo non aggravino di nuovo l'infezione frequentando un certo blog, che è anche l'originale incubatore del virus.
Se invece notate in qualcuno autolesionismo, incapacità di cambiare e di affermarsi, fiducia malriposta, idealismo donchisciottiano e paura di vincere, allora non dovrete preoccuparvi. Sono affetti da un'ulteriore patologia, praticamente innocua e già in via di estinzione: la piddite. Non occorre fare nulla, costoro non sono pericolosi per gli altri, solo per se stessi, e la malattia tende a sparire da sola o, in una minoranza di casi, a cronicizzarsi senza danni ulteriori.
Perché non ci illumina coi suoi lazzi e consigli?
E' morto/emigrato su Urano/ha perso entrambe le braccia?
No, cari amici.
E' la responsabilità di fronte agli Italiani che mi ha spinto al silenzio.
Così mi sono astenuto da nuovi post durante la campagna elettorale: non volevo dirottare troppi voti con le mie considerazioni su questo blog, né violare la par condicio, di cui sono indefesso sostenitore.
Ma ora, finalmente, posso ritornare a sparar cazzate!
Come forse i più acuti dei miei lettori avranno immaginato, NON SONO PARTICOLARMENTE SODDISFATTO DEI RISULTATI ELETTORALI.
Analizziamo la questione in termini medici, dato che nessuno potrà negare che il Paese è gravemente indisposto.
A parte i malati cronici endemici, nuovamente ipnotizzati dal mago di Arcore, gente senza speranza di redenzione che mi fa dubitare del concetto stesso di suffragio universale, sono apparsi nuovi malati, colpiti da un'infezione acuta: la grillite.
Essa si manifesta in varie forme, di gravità variabile.
Alcuni sono portatori sani, in una forma che può persino giovare all'organismo, tonificandolo e allontanandolo da altre patologie incurabili come la nanite compulsiva di cui sopra.
Altri invece sono afflitti dalla malattia vera e propria che provoca sintomi ed effetti via via sempre più gravi, se non curati in tempo, ovvero:
- progressiva sordità, che impedisce di ascoltare e comprendere chi ti parla
- distacco dalla realtà, con concezioni fantasiose o personali di quelli che sono dati di fatto
- coprolalia, che obbliga ad utilizzare un linguaggio volgare e sgrammaticato
- idrofobia, con aggressività e aumento della salivazione
- megalomania (detta anche sindrome del noi siamo ganzi, voi siete stronzi)
- disturbi ossessivi/compulsivi, che impongono di ripetere sempre le solite cose e non rispondere mai a tono
- crassa ignoranza
Se vi capita di incontrare gente con questi sintomi, probabilmente non riuscirete a rapportarvi con loro con le normali categorie logiche, dovrete per forza semplificare i concetti, ripeterli più volte e sperare che nel frattempo non aggravino di nuovo l'infezione frequentando un certo blog, che è anche l'originale incubatore del virus.
Se invece notate in qualcuno autolesionismo, incapacità di cambiare e di affermarsi, fiducia malriposta, idealismo donchisciottiano e paura di vincere, allora non dovrete preoccuparvi. Sono affetti da un'ulteriore patologia, praticamente innocua e già in via di estinzione: la piddite. Non occorre fare nulla, costoro non sono pericolosi per gli altri, solo per se stessi, e la malattia tende a sparire da sola o, in una minoranza di casi, a cronicizzarsi senza danni ulteriori.
giovedì 17 gennaio 2013
One nation under god
Per la prima volta mi occupo di uno dei miei cavalli di battaglia: gli Stati Uniti d'America.
Chi mi conosce sa che non amo particolarmente quel paese e ancor meno i suoi abitanti. Generalizzando in maniera forse ingenerosa, li ritengo piuttosto ottusi, sicuramente ignoranti, con un'eccessiva considerazione di sé stessi, spesso arroganti e incredibilmente bigotti.
Mi volevo soffermare in particolare su quest'ultimo aspetto.
Gli USA sono il paese del cosiddetto primo mondo con il maggior numero di credenti e, ahimè, anche con la maggior percentuale di sostenitori del creazionismo, gente che nega l'evoluzionismo darwiniano.
Io pensavo che ciò fosse dovuto soprattutto alle vicende della nascita di quella grande nazione, in particolare al fatto che molti dei primi coloni erano Puritani o comunque vittime di persecuzioni religiose in Europa, ma la realtà è diversa.
Navigando in rete e leggendo qua e là, sono rimasto stupito da molte frasi o dichiarazioni attribuite ai cosiddetti "padri fondatori", personaggi di spicco della rivoluzione americana che poi hanno partecipato alla redazione della Costituzione, e per i quali negli USA c'è un sincero e, direi, meritato rispetto.
Partiamo ad esempio da Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti. Frasi come "Metti in discussione con coraggio anche l'esistenza di Dio, perché, se ce n'è uno, approverebbe di più l'omaggio della ragione, piuttosto che la paura cieca" o "I nostri diritti civili non dipendono dalle opinioni in materia di religione, non più che dalle nostre opionioni sulla fisica o la geometria..." non sembrano conciliarsi con l'estrema bigotteria dei suoi concittadini del XXI secolo.Anche Benjamin Franklin, noto anche come inventore oltre che statista, pur molto credente, è ricordato come un profeta della tolleranza. In generale i padri fondatori erano tutti religiosi, ma non avevano alcun intenzione di mescolare religione e stato, né di favorire un culto rispetto ad un altro.
Oggi invece, sappiamo che i gruppi di pressione religiosi, soprattutto quelli fondamentalisti, sono spesso determinanti per l'elezione del presidente e purtroppo anche nella vita di tutti i giorni.
Gli atei invece sono SERIAMENTE discriminati, e lo sono più di qualsiasi altro gruppo, compresi gruppi etnici e religiosi notoriamente impopolari negli Stati Uniti.
Il buon George W. Bush ha affermato: " Non credo che gli atei dovrebbero essere considerati cittadini, né tantomeno patrioti. Questa è una nazione timorata di Dio.", confermando la sua estrema tolleranza, oltre che la sua acuta intelligenza. In Texas il suo amico, il governatore Rick Perry ha indetto un giorno di preghiera UFFICIALE in risposta a drammatici eventi naturali e al terrorismo (http://governor.state.tx.us/news/proclamation/16247/). In tal modo promuove una dottrina religiosa, cosaproibita dal Primo emendamento del Bill of rights, lo stesso Bill of rights cui ci si appella come ad un testo sacro, quando viene anche solo messo in discussione il diritto dei cittadini degli US a portare armi.
Ma non è neppure questa la cosa più grave: in Arkansas, Maryland, Mississippi, South Carolina, Texas, Tennessee e Pennsylvania non si può accedere a pubblici uffici e neppure testimoniare se si nega l'esistenza di Dio. Si può essere musulmani, hindu o di una qualche merdosa setta di fanatici integralisti cristiani, MA NON ATEI.
Il 61% degli Americani non voterebbe un candidato che non crede in Dio e il principale gruppo di persone che non vorrebbero come marito/moglie per i propri figli sono... gli atei, che battono in scioltezza neri, asiatici, musulmani, latini e ebrei (http://newsjunkiepost.com/2009/09/19/research-finds-that-atheists-are-most-hated-and-distrusted-minority/).
Per non parlare del fatto che la lotta al terrorismo viene sempre fatta passare come uno scontro di religione tra l'indulgente e mite Occidente cristiano e i malvagi e fanatici musulmani.
La laicità dello Stato è evidentemente un optional (e non hanno neppure il Papa in casa!).
Finisco con una nota positiva: negli ultimi anni le persone che si definiscono irreligiuos negli Stati Uniti è in continuo aumento, ma temo che questo non abbia fatto che esacerbare gli animi dei loro bigotti, intolleranti, insopportabili connazionali, crociati del nuovo millennio e della mi' fava.
Chi mi conosce sa che non amo particolarmente quel paese e ancor meno i suoi abitanti. Generalizzando in maniera forse ingenerosa, li ritengo piuttosto ottusi, sicuramente ignoranti, con un'eccessiva considerazione di sé stessi, spesso arroganti e incredibilmente bigotti.
Mi volevo soffermare in particolare su quest'ultimo aspetto.
Gli USA sono il paese del cosiddetto primo mondo con il maggior numero di credenti e, ahimè, anche con la maggior percentuale di sostenitori del creazionismo, gente che nega l'evoluzionismo darwiniano.
Io pensavo che ciò fosse dovuto soprattutto alle vicende della nascita di quella grande nazione, in particolare al fatto che molti dei primi coloni erano Puritani o comunque vittime di persecuzioni religiose in Europa, ma la realtà è diversa.
Navigando in rete e leggendo qua e là, sono rimasto stupito da molte frasi o dichiarazioni attribuite ai cosiddetti "padri fondatori", personaggi di spicco della rivoluzione americana che poi hanno partecipato alla redazione della Costituzione, e per i quali negli USA c'è un sincero e, direi, meritato rispetto.
Partiamo ad esempio da Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti. Frasi come "Metti in discussione con coraggio anche l'esistenza di Dio, perché, se ce n'è uno, approverebbe di più l'omaggio della ragione, piuttosto che la paura cieca" o "I nostri diritti civili non dipendono dalle opinioni in materia di religione, non più che dalle nostre opionioni sulla fisica o la geometria..." non sembrano conciliarsi con l'estrema bigotteria dei suoi concittadini del XXI secolo.Anche Benjamin Franklin, noto anche come inventore oltre che statista, pur molto credente, è ricordato come un profeta della tolleranza. In generale i padri fondatori erano tutti religiosi, ma non avevano alcun intenzione di mescolare religione e stato, né di favorire un culto rispetto ad un altro.
Oggi invece, sappiamo che i gruppi di pressione religiosi, soprattutto quelli fondamentalisti, sono spesso determinanti per l'elezione del presidente e purtroppo anche nella vita di tutti i giorni.
Gli atei invece sono SERIAMENTE discriminati, e lo sono più di qualsiasi altro gruppo, compresi gruppi etnici e religiosi notoriamente impopolari negli Stati Uniti.
Il buon George W. Bush ha affermato: " Non credo che gli atei dovrebbero essere considerati cittadini, né tantomeno patrioti. Questa è una nazione timorata di Dio.", confermando la sua estrema tolleranza, oltre che la sua acuta intelligenza. In Texas il suo amico, il governatore Rick Perry ha indetto un giorno di preghiera UFFICIALE in risposta a drammatici eventi naturali e al terrorismo (http://governor.state.tx.us/news/proclamation/16247/). In tal modo promuove una dottrina religiosa, cosaproibita dal Primo emendamento del Bill of rights, lo stesso Bill of rights cui ci si appella come ad un testo sacro, quando viene anche solo messo in discussione il diritto dei cittadini degli US a portare armi.
Ma non è neppure questa la cosa più grave: in Arkansas, Maryland, Mississippi, South Carolina, Texas, Tennessee e Pennsylvania non si può accedere a pubblici uffici e neppure testimoniare se si nega l'esistenza di Dio. Si può essere musulmani, hindu o di una qualche merdosa setta di fanatici integralisti cristiani, MA NON ATEI.
Il 61% degli Americani non voterebbe un candidato che non crede in Dio e il principale gruppo di persone che non vorrebbero come marito/moglie per i propri figli sono... gli atei, che battono in scioltezza neri, asiatici, musulmani, latini e ebrei (http://newsjunkiepost.com/2009/09/19/research-finds-that-atheists-are-most-hated-and-distrusted-minority/).
Per non parlare del fatto che la lotta al terrorismo viene sempre fatta passare come uno scontro di religione tra l'indulgente e mite Occidente cristiano e i malvagi e fanatici musulmani.
La laicità dello Stato è evidentemente un optional (e non hanno neppure il Papa in casa!).
Finisco con una nota positiva: negli ultimi anni le persone che si definiscono irreligiuos negli Stati Uniti è in continuo aumento, ma temo che questo non abbia fatto che esacerbare gli animi dei loro bigotti, intolleranti, insopportabili connazionali, crociati del nuovo millennio e della mi' fava.
venerdì 11 gennaio 2013
La citazione del giorno 2
"Là dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini" - Heinrich Heine, 1823
Un profeta, purtroppo.
Un profeta, purtroppo.
mercoledì 9 gennaio 2013
La citazione del giorno 1
Una nuova etichetta per ogni nuovo post, questo è il mio proposito per l'anno nuovo!
A parte gli scherzi: riesco a scrivere solo sull'ispirazione del momento, per cui mantenere le "rubriche" non è il mio forte (a parte "La merda del giorno", che praticamente si scrive da sola per l'estrema abbondanza di materiale).
Però le citazioni sono in genere brevi, quindi forse due o tre post sull'argomento li riuscirò a scrivere.
Intanto comincio con questa:
"Se crediamo a delle assurdità, commetteremo delle atrocità." - Jean Meslier
Si riferisce alla religione, cui si attaglia perfettamente, ma si può estendere ad ogni cosa.
Personaggio interessante questo Meslier, ma che mi era sconosciuto fino a mezz'ora fa.
Per chi gli pesa il c..., pardon la mano, e non si va a leggere la voce di Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Meslier) vi dico che il tipo in questione era il curato, sì proprio il curato di un piccolo paese di campagna francese, a cavallo tra Seicento e Settecento.
Sconosciuto in vita, divenne noto per il suo testamento intellettuale, in cui sostiene che tutto ciò che aveva insegnato in vita era falso e chiede perdono per questo. Passa poi ad una circostanziata invettiva contro la religione, estendendola poi a tutti gli istituti del potere come monarchia, aristocrazia e Ancièn regime, professando una sorta di comunismo anarchico ante litteram.
Si tratta forse del primo filosofo ateo della storia: respect!
A parte gli scherzi: riesco a scrivere solo sull'ispirazione del momento, per cui mantenere le "rubriche" non è il mio forte (a parte "La merda del giorno", che praticamente si scrive da sola per l'estrema abbondanza di materiale).
Però le citazioni sono in genere brevi, quindi forse due o tre post sull'argomento li riuscirò a scrivere.
Intanto comincio con questa:
"Se crediamo a delle assurdità, commetteremo delle atrocità." - Jean Meslier
Si riferisce alla religione, cui si attaglia perfettamente, ma si può estendere ad ogni cosa.
Personaggio interessante questo Meslier, ma che mi era sconosciuto fino a mezz'ora fa.
Per chi gli pesa il c..., pardon la mano, e non si va a leggere la voce di Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Meslier) vi dico che il tipo in questione era il curato, sì proprio il curato di un piccolo paese di campagna francese, a cavallo tra Seicento e Settecento.
Sconosciuto in vita, divenne noto per il suo testamento intellettuale, in cui sostiene che tutto ciò che aveva insegnato in vita era falso e chiede perdono per questo. Passa poi ad una circostanziata invettiva contro la religione, estendendola poi a tutti gli istituti del potere come monarchia, aristocrazia e Ancièn regime, professando una sorta di comunismo anarchico ante litteram.
Si tratta forse del primo filosofo ateo della storia: respect!
giovedì 13 dicembre 2012
Oggi vi imparo la CRISI!
Ho trovato su Facebook un articolo molto interessante, che spiega con delle semplici analogie le cause e lo sviluppo dell'attuale crisi globale, comprensibile anche a quelli che, come me, non capiscono un tubo di economia.
Lo riporto integralmente:
Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città. Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.
Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.
Lo riporto integralmente:
"LA CRISI SPIEGATA IN MODO
SEMPLICE...
Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città. Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.
La banca
di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i
risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i
clienti: il collaterale a garanzia.
Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.
Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.
I bond
ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli
investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di
ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.
Conseguentemente
il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare,
attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende
tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si
riempiono di Sbornia Bond.
Un giorno
però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è
aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di
rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.
Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.
Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.
Il bar
fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.
Il prezzo
degli Sbornia Bond crolla del 90%.
La banca
che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente
l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si
paralizza.
Intanto i
fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli
alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti
inesigibili visto che lei non può più pagare.
Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.
Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.
Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.
Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.
Il
fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude
subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000
chilometri di distanza.
Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.
Per
reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che
non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a
lavorare.
Bene, ora
potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di
questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio."
Interessante, nevvero?
lunedì 29 ottobre 2012
La m***a del giorno 7: edizione quiz SEMPLIFICATA!
Dopo la valanga (!?!) di critiche per l'eccessiva difficoltà delle edizioni precedenti, ho deciso di proporre un'edizione della m***a del giorno for Dummies, allo scopo di allargare il bacino d'utenza del blog, che nei miei progetti dovrebbe ben presto sfidare per numero di contatti l'Huffington Post.
Vediamo se funziona. Dovrebbe bastare il primo indizio, ma siccome è un'edizione semplificata ne darò altri utili ad inquadrare il pernicioso e misterioso personaggio in questione.
Scusate se è poco.
Vediamo se funziona. Dovrebbe bastare il primo indizio, ma siccome è un'edizione semplificata ne darò altri utili ad inquadrare il pernicioso e misterioso personaggio in questione.
- un uomo dimmerda col nome di un fiore gli ha comprato una casa "a sua insaputa". Son disgrazie!
- era ministro degli interni durante il G8 del 2001 e a tal proposito ha dichiarato "Durante il G8, la notte del morto, fui costretto a dare ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa" (http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=18160)
- è indagato per corruzione internazionale in relazione alla vicenda Finmeccanica (http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Finmeccanica-indagato-Claudio-Scajola/23-10-2012/1-A_003164992.shtml)
Scusate se è poco.
venerdì 26 ottobre 2012
Al peggio non c'è limite
Il Senato ha votato oggi la legge-bavaglio per internet e i blog (http://lastampa.it/2012/10/25/italia/politica/diffamazione-anche-i-blog-avranno-l-obbligo-di-rettifica-SWcEQB9llOg3lqlwHn3yAN/pagina.html) e già questo è grave. Che l'abbia fatto un Senato delegittimato come questo, durante la crisi peggiore degli ultimi 80 anni è ancora più incredibile!
In sostanza vuol dire che se qualcuno si sente diffamato da un articolo online, l'autore è costretto a rettificare entro 24 ore, INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE SIA VERO O NO!
Mi pare decisamente un attentato alla libertà di stampa, per cui...
PUPPATEMI TUTTI LA FAVA!
Vorrà dire che se qualcuno di lorsignori si sente offeso... rettificherò!
In sostanza vuol dire che se qualcuno si sente diffamato da un articolo online, l'autore è costretto a rettificare entro 24 ore, INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE SIA VERO O NO!
Mi pare decisamente un attentato alla libertà di stampa, per cui...
PUPPATEMI TUTTI LA FAVA!
Vorrà dire che se qualcuno di lorsignori si sente offeso... rettificherò!
venerdì 5 ottobre 2012
La necessità di distinguersi
A me non piacciono i demagoghi e i populisti.
Non mi piace chi fa di tutta l'erba un fascio.
Non mi piace neanche chi condivide link o notizie sulla "casta" senza verificarne l'attendibilità.
E' un atteggiamento controproducente: se per dimostrare il livello di corruzione e di illegalità diffusa tra i potenti si sciorinano falsità, approssimazioni e forzature della realtà, non si è migliori di loro, che usano sistematicamente la bugia e la manipolazione come strumenti per conservare e aumentare potere e conto in banca. Di solito basta raccontare i fatti per screditare certi personaggi, non c'è bisogno di inventarsi niente.
Non per una semplice questione di etica. Se usi gli stessi mezzi e vieni pizzicato, potranno giustamente dire che son cose che fanno tutti, che nessuno si può ergere sul piedistallo di una moralità superiore. Che è tutto un magna-magna, che farsi una canna è come sottrarre milioni allo Stato, che rubare per mangiare è uguale a rubare 1000 volte tanto per comprarsi la barca.
Non è vero un cazzo.
Fortunatamente ESISTONO persone diverse, ma per dimostrarlo si devono appunto comportare diversamente.
Se vuoi denunciare qualcosa, informati. Basta qualche ricerca su internet per verificare se la notizia è riportata solo da odiotutti.com e inculalacasta.it, oppure anche dai giornali online o da qualche blog autorevole. Sia chiaro che questo non garantisce nulla: giornalisti incompetenti e cialtroni si trovano anche presso le testate più importanti, ma è un punto di partenza. In seconda battuta, controlla che ci siano date e luoghi o qualche altro riferimento che le confermi: "la settimana scorsa" o " un paese in Francia" NON LO SONO!
Infine non vi fidate di chi inizia un post con "ve lo vogliono tenere nascosto!" o anche "vediamo chi ha il coraggio di ripostarlo": siamo nell'età dell'informazione, tenere nascoste le cose è davvero difficile e sono solo trucchi per dare un'impressione di autenticità.
Io sono un appassionato di leggende metropolitane, e proprio per questo ho un certo naso per le notizie-bufala.
Per esempio proprio oggi il Messaggero ci delizia con quest'articolo:
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/nani_lilliput_cinese_kunming_pechino/notizie/221799.shtml che spero non tolgano.
In realtà, e direi piuttosto ovviamente, non si tratta di una comunità di nani "stanchi di essere guardati dall'alto in basso", ma un parco a tema, e Kunming è una città di quasi due milioni di persone e non un paesino di 120! Direi un ottimo mix di cialtronaggine e stupidità
E' vero che a volte la realtà supera la fantasia, ma applicare un pò di logica non può far male.
Tenere acceso il cervello non è un optional.
Non mi piace chi fa di tutta l'erba un fascio.
Non mi piace neanche chi condivide link o notizie sulla "casta" senza verificarne l'attendibilità.
E' un atteggiamento controproducente: se per dimostrare il livello di corruzione e di illegalità diffusa tra i potenti si sciorinano falsità, approssimazioni e forzature della realtà, non si è migliori di loro, che usano sistematicamente la bugia e la manipolazione come strumenti per conservare e aumentare potere e conto in banca. Di solito basta raccontare i fatti per screditare certi personaggi, non c'è bisogno di inventarsi niente.
Non per una semplice questione di etica. Se usi gli stessi mezzi e vieni pizzicato, potranno giustamente dire che son cose che fanno tutti, che nessuno si può ergere sul piedistallo di una moralità superiore. Che è tutto un magna-magna, che farsi una canna è come sottrarre milioni allo Stato, che rubare per mangiare è uguale a rubare 1000 volte tanto per comprarsi la barca.
Non è vero un cazzo.
Fortunatamente ESISTONO persone diverse, ma per dimostrarlo si devono appunto comportare diversamente.
Se vuoi denunciare qualcosa, informati. Basta qualche ricerca su internet per verificare se la notizia è riportata solo da odiotutti.com e inculalacasta.it, oppure anche dai giornali online o da qualche blog autorevole. Sia chiaro che questo non garantisce nulla: giornalisti incompetenti e cialtroni si trovano anche presso le testate più importanti, ma è un punto di partenza. In seconda battuta, controlla che ci siano date e luoghi o qualche altro riferimento che le confermi: "la settimana scorsa" o " un paese in Francia" NON LO SONO!
Infine non vi fidate di chi inizia un post con "ve lo vogliono tenere nascosto!" o anche "vediamo chi ha il coraggio di ripostarlo": siamo nell'età dell'informazione, tenere nascoste le cose è davvero difficile e sono solo trucchi per dare un'impressione di autenticità.
Io sono un appassionato di leggende metropolitane, e proprio per questo ho un certo naso per le notizie-bufala.
Per esempio proprio oggi il Messaggero ci delizia con quest'articolo:
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/nani_lilliput_cinese_kunming_pechino/notizie/221799.shtml che spero non tolgano.
In realtà, e direi piuttosto ovviamente, non si tratta di una comunità di nani "stanchi di essere guardati dall'alto in basso", ma un parco a tema, e Kunming è una città di quasi due milioni di persone e non un paesino di 120! Direi un ottimo mix di cialtronaggine e stupidità
E' vero che a volte la realtà supera la fantasia, ma applicare un pò di logica non può far male.
Tenere acceso il cervello non è un optional.
Iscriviti a:
Post (Atom)

